Vigilia da incubo in casa Foggia. Non bastavano le 4 sconfitte di fila ed una classifica sempre più deficitaria a rendere già di suo problematica la sfida con l’Atalanta U23: a sole 24 ore dal match, ieri il tecnico dei rossoneri Vincenzo Cangelosi nella consueta conferenza stampa pregara ha puntato il dito con le diverse assenze per infortunio e per influenza che hanno messo ko diversi dei suoi, creandogli dunque non pochi problemi a livello di scelte:
“Finora ho avuto poco tempo a disposizione per incidere, e in più in diversi me li ritrovo fuori. Col Picerno non sono riuscito a inculcare bene alcune idee, ora devo fare i conti anche con l’emergenza. Domani (oggi, ndr) valuteremo con lo staff medico chi potrà essere della partita e chi no - ha continuato -. Di sicuro non ci saranno Buttaro, D’Amico e Liguori. Per il primo ci vorrà un po’ di tempo: ha un infortunio muscolare significativo e deve curarsi. D’Amico è sempre out, anche se la settimana prossima tornerà disponibile. Liguori ha provato ad allenarsi, ma accusa ancora dolore alla spalla, ed è dunque preferibile che resti a riposo (pretattica, nell’ultimo caso, o cos’altro?, ndr). Spero di recuperare qualcuno fino alla fine, ce ne sono altri che vanno monitorati e che restano in forse”.
Cangelosi non si è sbilanciato ed ha preferito glissare sui loro nomi, anche per non dare vantaggi all’Atalanta: “Con i ragazzi sto cercando di confrontarmi per aiutarli nel miglior modo possibile. A livello tattico ho valutato tutto - ha precisato -. Devo garantire loro sicurezza e tranquillità”.
Sicurezza, evidentemente, vuol dire, passare ad un sistema di gioco più accorto, che garantisca anche determinati equilibri: “Non è un problema essere preoccupati, ma dobbiamo affrontare una partita alla volta - ha aggiunto il tecnico siciliano -. L’Atalanta ha una bella rosa, con giocatori forti. Ma siamo in grado di affrontarli al meglio. Dobbiamo essere però più attenti in campo. Bisogna ridurre al massimo la percentuale di errore, possibilmente giocando la partita al massimo delle nostre possibilità. Tutte le gare sono equilibrate. Questo è un girone complicatissimo rispetto a quello che ho affrontato due anni fa. Dobbiamo trarre il massimo da ogni partita. Non intendo dare vantaggi all’avversario sul modulo, diciamo che possiamo giocare in diversi modi. Potremo tornare al 4-3-3 quando saremo al completo”.
Si cambia, dunque, e Cangelosi non ne ha fatto mistero. Il rebus, semmai, riguarda gli interpreti che saranno chiamati a scendere in campo nel la gara che può diventare davvero lo spartiacque della stagione. Il tecnico che solo una settimana fa ha sostituito Barilari non lo ha dato a vedere, ma sa benissimo che è da questa sfida che passa una fetta di salvezza del Foggia.
Per quanto la gara contro i bergamaschi nasconda più di una insidia: “Dobbiamo vivere giocando ogni partita al massimo delle nostre possibilità - ha concluso - è un girone molto equilibrato e complicato. Affronteremo una partita difficile perché loro sanno cosa fare”.
Infine un messaggio chiaro rivolto ai tifosi: “Capisco che siano preoccupati, la cosa più importante è che durante la partita ci incitino, e qui questo lo fanno sempre a prescindere”. Anche se oggi dovrà essere la squadra a trascinare i tifosi.
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