Foggia Calcio, che serie nera: il momento negativo sembra non avere fine, Pazienza ha (forse) la ricetta giusta

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Il pericolo incombe. È concreto ed è sempre più dietro l’angolo. Il Foggia, che è desolatamente ultimo in classifica e che da 6 turni ormai fa scena muta, corre il rischio di non risollevarsi più se non volta in fretta pagina. Michele Pazienza nel giorno del suo debutto in panchina ha percepito che non sia ancora ben chiara l’insidia che minaccia il gruppo: “Dobbiamo imparare ad avvertire in anticipo il pericolo”, ha sintetizzato il tecnico rossonero, che nel dopo-gara è andato dritto al cuore del problema, accendendo così la spia sui tre gol subiti dal Foggia nella ripresa col Crotone.

Frutto di imperdonabili disattenzioni in fase di lettura da parte dei suoi che sono costati carissimo. Ed il fatto che il collega Emilio Longo abbia evidenziato i meriti del l’avversario nel limitare per un tempo la sua squadra, accresce i rimpianti: “Il Foggia? Si è dimostrata avversario organizzato e pericoloso nelle ripartenze - ha ammesso Longo -. Ci ha concesso pochi spazi che non siamo stati bravi ad aggredire. Francamente per come ha giocato per me non è una squadra che può stare in quella posizione di classifica”.

Complimenti meritati, che però non sono serviti ad evitare il sesto ko consecutivo e a togliere pressione ad una squadra che, gioco forza, in questo frangente non può giocare libera di testa. L’analisi di Pazienza nel ventre dello Scida è stata lucida: “Nel primo tempo i miei ragazzi hanno interpretato bene la gara dal punto di vista difensivo, hanno tenuto il campo e sono stati molto bravi a trovare subito il gol del vantaggio. Questo ci ha portato però a non essere propositivi, sebbene abbiamo rischiato poco. Anche se abbiamo difeso con gli esterni d'attacco, il che ci ha messo in qualche difficoltà perché non ci ha permesso di risalire. Nella ripresa ho optato per un cambio del sistema di gioco, nei minuti iniziali la squadra aveva anche capito l'atteggiamento da tenere in campo, occupando bene gli spazi. L'espulsione è arrivata da un rinvio del portiere, è chiaro che quella disattenzione ci ha penalizzati oltremodo per quello che avrebbe dovuto essere il nostro piano di gara nella ripresa”.

Al danno, la beffa: oltre al rosso a Romeo, infatti, sulla conseguente punizione di Piovanello è arrivato il gol del pareggio. “Nel complesso più che l'espulsione ha inciso il gol dell'immediato pareggio del Crotone, così come quello del vantaggio arrivato subito dopo - ha proseguito Pazienza, che poi ha messo il dito nella piaga -. Dobbiamo essere bravi ad avvertire prima il pericolo, altrimenti non riusciremo a venirne fuori. Se non ci metti attenzione nella cura dei dettagli, il lavoro viene vanificato”.

Un tasto quest’ultimo che è un nervo scoperto sul quale Pazienza col suo staff ha posto l’accento fin da lunedì pomeriggio, quando la squadra si è ritrovata a Croci Nord per la ripresa.

Elevare il livello di attenzione diventa una priorità sulla quale il tecnico di San Severo intende martellare il gruppo per tutta la settimana, fino alla vigilia della sfida col Casarano. Il refrain sarà sempre lo stesso: “Il pericolo è sempre incombente. Bisogna prevenirlo”.

Lo capiranno una volta per tutte Garofalo e compagni? C’è sempre meno tempo davanti.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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