Compleanno amarissimo per Gennaro Casillo, che ieri ha toccato quota 42 con l’ennesima sconfitta sul groppone. E’ un momentaccio per il neo-patron del Foggia, che da quando è in sella al Foggia (14 gennaio scorso), a parte la vittoria sul Giugliano, ha poi conosciuto solo sconfitte. Sette consecutive, a braccetto con Giuseppe ed Antonio De Vitto, gli altri due audaci soci con i quali ha deciso di intraprendere questa nuova affascinante (almeno quanto pericolosa) avventura in seno al Foggia.
Che finora è stata tutta in salita, ma che non è detto non possa ancora svoltare prima che sia troppo tardi.
Sabato sera, a fine gara, distrutto, Gennaro Casillo è stato notato isolarsi in campo, immerso nei suoi pensieri a rimuginare: è sconfortato, difficile però possa pentirsi di questo azzardo in corso che gli sta facendo perdere il sonno.
Il Foggia era e rimane in cima ai suoi pensieri, nessuna debolezza in un frangente così delicato. D’altro canto che gli esordi sarebbero stati difficili era ampiamente preventivabile. Soprattutto dopo 5 anni che tutt’attorno hanno prodotto solo macerie.
C’è da preoccuparsi, non da abbattersi però. Verranno tempi migliori, prima o poi.
Meglio prima che poi, da lassù anche papà Pasquale converrà...
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