Al “Bisceglia” di Aversa il Manfredonia esce sconfitto nello scontro contro la Real Normanna, al termine di una gara dominata per lunghi tratti, ma decisa da un episodio e da un pomeriggio di scarsa concretezza sotto porta. Finisce 1-0 per i granata, un risultato che punisce oltremodo i sipontini per mole di gioco e occasioni create.
L’avvio è vivace. Dopo appena 2’ Messina prova a sorprendere Brahja, che blocca senza affanni. Poi è il Manfredonia a prendere in mano il pallino del gioco: al 12’ splendida manovra in ampiezza, Rondinella sfonda sulla corsia e serve Jallow che apparecchia per Urain, conclusione secca e grande risposta di Spurio in corner.
È il preludio a un forcing costante degli ospiti: al 15’ Esposito pesca ancora Rondinella, palla tesa al centro per Balba che calcia a colpo sicuro: Spurio compie un autentico miracolo respingendo sulla linea e tenendo in piedi i suoi.
Si va al riposo sullo 0-0, la gara cambia al 3’ della ripresa: Real Normanna in dieci per la doppia ammonizione a Messina. Con l’uomo in più il Manfredonia aumenta pressione e ritmo, costruendo ma senza trovare la zampata vincente. Jallow al 28’ chiude un’azione insistita con un destro deviato in angolo, mentre dall’altra parte Petricciuolo impegna Brahja solo dalla distanza.
Al 15’ arriva però la doccia fredda: punizione per i padroni di casa, palla che danza al limite, arriva Ejjaki: conclusione dai 25 metri, traiettoria perfetta che si infila all’incrocio dei pali alla destra di Brahja. Un eurogol che spezza l’equilibrio e premia la cinica concretezza della Real Normanna.
Il Manfredonia non si disunisce e si riversa in avanti. Dentro forze fresche, baricentro alto e pressione costante. Babaj ci prova a giro, Esposito non arriva per un soffio su un pallone invitante. Al 44’ l’episodio che avrebbe potuto cambiare tutto: cross pennellato e stacco imperioso di Balba, la sfera si stampa sul palo a Spurio battuto.
Nel recupero Urain svetta ancora di testa, ma il portiere granata compie l’ennesimo intervento prodigioso deviando in angolo. In mezzo, qualche brivido in contropiede con Principe fermato da un attento Brahja, ma il copione resta lo stesso: Manfredonia generoso, Real Normanna compatta e pronta a soffrire.
Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio. I sipontini escono sconfitti nonostante superiorità numerica, predominio territoriale e almeno quattro nitide palle gol. Una battuta d’arresto pesante nello scontro diretto salvezza, che lascia rammarico ma anche la solita consapevolezza di una squadra viva, capace di creare tanto.
Serve trasformare la qualità del gioco in punti, perché in partite come questa gli episodi fanno la differenza. Specie adesso, che il campionato accorcia i suoi tempi e la corsa salvezza entra nella fase più delicata e decisiva della stagione.
(Foto: L. Melcarne)
R. NORMANNA-MANFREDONIA 1 - 0
Marcatori: Y. Ejjaki (R)
REAL NORMANNA: A. Spurio, G. Alfano, G. Esposito, Y. Ejjaki (↓ 27' st), A. Messina, D. Russo, M. Cassandro, F. Maiorano (↓ 27' st), G. Tortora (↓ 40' st), M. Petricciuolo (↓ 13' st), F. Verde
A disposizione: F. Borrelli, V. Onda, M. Hutsol, G. Iavarone (↑ 27' st), N. Ndiaye (↑ 13' st), M. Principe (↑ 27' st), A. Antinucci (↑ 40' st), V. Capone, C. Grimaldi
All: Sannazzaro Giovanni
MANFREDONIA CALCIO 1932: T. Brahja, G. Ceparano, M. Giacobbe (↓ 21' st), E. Urain Aird, D. Balba, F. Nobile, L. Biagioni, G. Rondinella (↓ 21' st), A. Esposito, L. Jallow, M. Spinelli
A disposizione: L. De Simone, U. De Luca, B. Cicerelli, D. Babaj (↑ 21' st), L. Hernaiz Daschner (↑ 21' st), S. Giglio, G. Carullo, D. Sanaj, M. Scoccola
All: Pezzella Luigi
Arbitro: V. Hamza Riahi
Assistenti: R. Marra, L. De Giulio
Ammoniti: 9' pt A. Messina (R), 20' st G. Ceparano (M), 40' pt M. Giacobbe (M), 14' st D. Balba (M)
Espulsi: A. Messina (R)
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