Il momento è cruciale. Il Foggia è al crocevia della sua stagione, le 7 sconfitte consecutive certificano una crisi di risultati senza precedenti che inquietano. Stasera (ore 20.30), dunque, nel turno infrasettimanale o si svolta oppure ci si infila definitivamente in un tunnel senza via d’uscita. Solo infatti con un risultato positivo ad Altamura si possono creare le condizioni per affrontare il successivo match casalingo di domenica prossima con il Potenza con uno stato d’animo diverso, che potrebbe consentire a Brosco e compagni di avviare la risalita.
L’approccio di Michele Pazienza sulla panchina del Foggia, sinora è stato da incubo: due le sconfitte consecutive che hanno peggiorato una situazione di classifica già di per sé deficitaria, e restituito la sensazione che in un momento come questo nessuna terapia d’urto riesce a produrre gli effetti sperati.
La squadra, che a gennaio ha subìto significativi correttivi (seppure parziali, perché non c’è stato tempo per ritoccare in maniera più invasiva difesa e centrocampo) e che continua a pagare il peccato originale commesso a monte, non riesce più a schiodarsi dal fondo della classifica. E, senza un sussulto, tutto si complica.
In una gara insidiosa come quella odierna, al di là di quelli che possano essere la forza ed il valore dell’avversario, serve una prova convincente soprattutto sotto il profilo caratteriale. Che vada oltre la consistenza attuale di un gruppo le cui carenze sul campo a questo punto, evidentemente, non potranno più essere colmate. Servono pragmatismo e disponibilità totale al sacrificio, ma occorre anche un maggiore equilibrio sul piano tattico. Perché sia con il Crotone che contro il Casarano, probabilmente si poteva raccogliere qualcosa in più.
Alla vigilia della partenza per la Murgia, Pazienza ha evitato di parlare. O meglio ha preferito affidare ad un laconico commento sui profili social del club, il suo pensiero sul match del Tonino D’Angelo: “L’Altamura è una squadra organizzata, che sa stare bene in campo e che gioca con intensità - ha detto -. Dovremo mettere attenzione, equilibrio e soprattutto cattiveria agonistica. In questo momento non bastano più le parole, servono fatti. Mi aspetto una squadra compatta, pronta a lottare su ogni pallone. Lo dobbiamo a questa piazza e alla proprietà”.
Ovviamente nessun riferimento né agli interpreti, né al sistema di gioco che ha in mente di utilizzare, anche se non sono da escludere sorprese: possibile il ricorso al 3-5-2, marchio di fabbrica del tecnico sanseverese, che così facendo spera di garantire una maggiore saldezza difensiva alla squadra: davanti a Perucchini, dovrebbero essere Biasiol, Brosco e Rizzo a formare la cerniera difensiva; Valietti e Giron potrebbero fungere da “quinti”, con Castorri, Garofalo e il rientrante Romeo a completare il centrocampo; Liguori e l’ex D’Amico, infine, dovrebbero formare l’inedito tandem d’attacco che sarà chiamato a pungere nella metà campo avversaria.
La Team Altamura attualmente è undicesima a pari merito col Potenza (prossima avversaria dei rossoneri), con la quale si gioca l’ultima piazza utile per i play off: La formazione biancorossa di Devis Mangia è reduce dal pari esterno di Picerno (0-0) che ha interrotto la mini-serie negativa di due sconfitte consecutive.
Finora il cammino dei murgiani è stato regolare, il ds Matteo Lauriola (uno dei tanti ex della sfida con Alastra, Nicolao, Peschetola, Curcio e Millico) ha assemblato una formazione che sinora si è fatta apprezzare per la sua compattezza, e che forse (a voler proprio cercare il pelo nell’uovo) ha solo concesso troppo in casa (5 le sconfitte maturate ad oggi). Un aspetto, quest’ultimo, che non sarà sicuramente sfuggito a Pazienza, che deve a questo punto attaccarsi a tutto (ma proprio a tutto) per tentare la Grande Rimonta. Stasera anche per questo diventa fondamentale mettere il primo mattoncino.
Le probabili formazioni:
T. ALTAMURA (3-5-2): Alastra; Mbaye, Zazza, Silletti; Mogentale, Nazzaro, Dipinto, Doumbia, Grande; Rosafio, Curcio.
Allenatore: Mangia
FOGGIA (3-5-2): Perucchini; Biasiol, Brosco, Rizzo; Valietti, Castorri, Garofalo, Romeo, Giron; Liguori, D’Amico.
Allenatore: Pazienza.
Arbitro: Ramondino di Palermo;
Assistenti: Tagliaferro di Caserta, La Regina di Battipaglia
IV Ufficiale: Mastrodomenico di Matera;
Operatore FVS: Veli di Pisa.
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