Chi l’ha detto che il basket foggiano è ai minimi storici, e che il tunnel imboccato è senza via d’uscita? A vedere quello di cui è stato capace solo pochi giorni fa lo splendido gruppo di ragazzi cresciuti in tre diverse realtà locali come la Fenice Basket, la Libertas e la Virtus, verrebbe da pensare l’esatto contrario.
Alla 14^ edizione del torneo Giugliobasket hanno fatto la voce grossa e sbaragliato l’autorevole lotto di concorrenti, cedendo solo in finale dopo un percorso netto che ha lasciato tutti a bocca aperta. Una bella favola a lieto fine, insomma, che merita di essere raccontata per il modo in cui ha preso le mosse e per l’incredibile epilogo finale.
Promotrice della partecipazione del trofeo di Giulianova è stata la Fenice Basket con in prima linea coach Pino Morelli che ha spinto per “unire le forze” nel nome dell'amore per la palla a spicchi. All’inizio c’è stato qualche inevitabile scoglio da superare, alcuni dei convocati (tutti compresi fra i 17 ed i 19 anni) erano alle prese con gli esami di maturità, e quindi a rischio presenza, ma poi niente ha impedito ad alcuno di saltare gli allenamenti per dare forma ad una squadra che, come per magia, è sembrata sin dalla prima gara composta da un gruppo di ragazzi cresciuti tutti in un’unica società.
Sul parquet nessuno si è accorto dell’eccezionalità dell’evento, è stato come avesse sempre giocato insieme quel manipolo di ragazzi indemoniati che hanno rappresentato la novità più bella dell’ultima edizione del Giugliobasket. E’ stato un crescendo rossiniano, la rappresentativa foggiana partita a fari spenti è venuta fuori alla distanza ed ha vinto tutte le gare. Fino alla semifinale con Ancona in cui il quintetto dauno ha mostrato carattere da vendere aggiudicandosi il match in rimonta.
Era da tempo che Foggia non saliva agli onori della cronaca della pallacanestro: i giovanissimi dauni hanno dato lezioni di fair play e sportività dentro e fuori dal campo, guadagnandosi meritatamente l’ambita finale. Dove hanno incrociato la formazione La Foresta: presentata come proveniente da Rieti, ma tale solo sulla carta. Perché composta nella quasi totalità dei casi da ragazzi stranieri, veri e propri marcantoni di oltre 200 cm. di altezza che sono arrivati in fondo al torneo facendo l’en-plein di vittorie, tutte conseguite con punteggi larghissimi.
La rappresentativa foggiana non ha sfigurato, è finita 54-42 per i favoriti della vigilia. Ma tutti gli applausi sono stati per loro, gli straordinari ragazzi giunti dalla Daunia che alla fine hanno festeggiato il secondo posto come se la vittoria fosse stata la loro. Giusto così. Premiati gli sforzi di Marisa Bizzarro e Pino Morelli per questa esperienza entusiasmante di cui sono stati i principali promotori.
Eccola “la meglio gioventù” del basket foggiano" in rampa di lancio: Luca Morelli (2004), Manuel Livini (2004), Donato Pileo (2004), Stefano Sacco (2004), Andrea Bonetti (2005), Davide Olivieri (2003), Kevin Podio (2003), Jacopo Sebastio (2004), Alessandro Mancini (2004), Mario De Lallo (2005).
Giugliobasket si svolge sulle bellissime spiagge di Giulianova Lido, il torneo è conosciutissimo in tutta Italia e dal ‘18 ha assunto una connotazione internazionale grazie alla partecipazione di squadre provenienti da Algeria, Lituania, Grecia, Lettonia e Germania. Giugliobasket è il “contenitore” di ben sette tornei giovanili, è una “trenta giorni” di pallacanestro senza interruzioni, partendo dalla categoria “Aquilotti” passando dagli “esordienti” agli under 13 e under 14 fino a giungere alle categorie Under 15, Under 16 e Under 19, altri fiori all’occhiello della esaltante estate cestistica abruzzese.
In questo contesto Foggia si è letteralmente esaltata: nel torneo U19 c’erano anche le formazioni di Brindisi, Varese, Torino e Teramo, che a livello professionistico non sono sicuramente le ultime arrivate. La speranza semmai è che quest’ultima esperienza qualcosa abbia insegnato a tutto il movimento locale: al bando le fazioni e la rivalità, questo straordinario gruppo di ragazzi non può disperdersi nel nulla.
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