Utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza come sostegno alle operazioni di sicurezza nei pressi delle scuole o per servizi di cura del verde.
E’ l’idea dell’amministrazione comunale di Cerignola che presto diventerà realtà: non solo si cercherà di tamponare un organico non completo, ma l’impiego darà la possibilità di integrazione e reinserimento nella società a diversi cittadini che sono spariti dai radar del mercato del lavoro.
“I progetti sono stati avallati dell’amministrazione comunale – ha spiegato a l’Attacco chi materialmente ha lavorato alla stesura delle iniziative –. Per quanto riguarda l’ausilio dei vigili urbani, si voleva rafforzare tutto l’apparato della polizia locale soprattutto per quanto riguarda il servizio di sicurezza nei pressi delle scuole. Per agevolare il compito degli agenti, si è pensato di utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza soprattutto per eseguire i servizi di assistenza alla sicurezza dei minori e delle loro famiglie e la diffusione dei principi di educazione stradale”
In questo modo, dunque, gli stessi beneficiari potranno rivalutare la propria posizione perché non solo percepiscono un sostegno, ma avranno la possibilità di effettuare un’esperienza lavorativa e di crescita personale. La misura è confezionata per persone che hanno dai 30 ai 55/60 anni.
“I 30 percettori parteciperanno a due/tre settimane di formazione sotto la guida del dirigente della Polizia locale Michele Dalessandro – è stato riferito a l’Attacco –. Gli ausiliari verranno scelti in combinazione con le assistenti sociali, che più o meno conoscono i beneficiari attraverso il colloquio sociale, in base anche alle disposizioni della psicologa e dell’orientamento al lavoro, e dovranno possedere delle attitudini particolari e con spiccate doti all’educazione civica”.
Il progetto prevede la presenza di entrambi i sessi: le donne da utilizzare soprattutto presso le scuole elementari, perché hanno maggiore sensibilità verso i più piccoli, mentre alle medie saranno impiegati soprattutto gli uomini. Dovranno garantire la sicurezza nel tragitto casa-scuola e viceversa. Non si darà troppo peso al passato, tranne se non si ha una fedina penale sporca. Il progetto potrebbe partire già a fine mese e durerà un anno, gli ausiliari avranno tutto l’equipaggiamento utile per lavorare al meglio. Le attività si svolgeranno prevalentemente dal lunedì al sabato.
“È un progetto che mira a rendere più sicure le scuole soprattutto all’uscita e all’entrata, quando il traffico rende più pericoloso l’attraversamento pedonale da parte degli alunni – ha detto il primo cittadino –. I trenta ausiliari saranno dapprima formati e poi, in una seconda fase, affiancheranno i vigili urbani davanti ai plessi scolastici, ma non solo, perché sarà loro compito occuparsi anche dei tragitti scuola-casa e casa-scuola degli studenti e dovranno verificare il rispetto delle norme per il distanziamento sociale. Dotiamo il corpo di polizia municipale di strumenti e risorse per operare al meglio ed essere presenti sul territorio”.
L’amministrazione Bonito, inoltre, vorrà utilizzare questo metodo anche in altri ambiti.
“E’ in fase di approvazione anche il progetto che riguarda la pulizia del verde, con 15 unità da utilizzare per mettere a posto giardini, parchi e pulire quelle zone più soggette ad abbandono dei rifiuti – è stato evidenziato –. E’ previsto anche un terzo progetto, ora in fase di valutazione e con un iter un po’ più complesso, ritagliato per l'inserimento lavorativo di coloro che hanno avuto problemi con la giustizia. Ovviamente ci sarà una cernita tra coloro che hanno avuto pene in passato per cercare di capire dove poterli collocare”.
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