Alimentari, edicole, farmacie, benzinai, articoli per animali. Sta arrivando il nuovo Dpcm con la lista dei negozi in cui, dall’1 febbraio prossimo,
si potrà entrare senza il Green pass base. E tra oggi e domani il presidente del Consiglio Mario Draghi lo firmerà.
Secondo le ultime indiscrezioni, il Ministero dello Sviluppo Economico era intenzionato ad allargare le maglie, includendo nel pacchetto, ad esempio, edicole e tabaccai, nonché i negozi più in generale, tra questi, ad esempio, fiorai, cartolerie, vivai, fotografi, librerie, esercizi dove si vendono giocattoli piuttosto che articoli sportivi.
Alla fine sarebbe arrivato l’accordo con il Ministero della Funzione Pubblica e quello della Sanità. Alla base dell’intesa la decisione di esentare anche le edicole all’aperto, i mercati rionali, i commercianti ambulanti e i benzinai ma non i tabaccai. Per i centri commerciali si valuta la possibilità di lasciare libero l’accesso agli ipermercati ma non negli altri negozi.
Tra le attività consentite senza Green pass c’è anche la pubblica sicurezza. Ovvero la possibilità di sporgere denuncia nei commissariati e dai carabinieri. Ma il certificato sarà richiesto per i colloqui in carcere e negli istituti minorili.
Il Green pass base sarà necessario anche per entrare negli uffici pubblici, in banca e alle poste. Dal 20 gennaio l’ultimo decreto, del quale il Dpcm in via di approvazione rappresenta un completamento, ha poi stabilito che il Green Pass base rilasciato a vaccinati e "tamponati" sarà indispensabile anche per andare a farsi i capelli da barbieri e parrucchieri o le unghie dall’estetista, oltre che nei negozi di cosmetica.
Pescherie, macellerie e negozi di surgelati sono esentati dall’obbligo di esibizione del Green pass base. Così come per acquistare nelle farmacie e nelle parafarmacie medicinali o prodotti per la cura della persona. Come creme, deodoranti, spazzolini, assorbenti, prodotti per l’infanzia.
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