“Arpi riemersa”, percorso tra i tesori dell’insediamento daunio tra VI e III secolo a.C. legato al grande lavoro di Marina Mazzei

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E’ stata inaugurata questa mattina presso il Museo del Territorio di Foggia, la mostra “Arpi riemersa. Dalla rete idrica alla scoperta delle necropoli”

che è organizzata con parte dei materiali riguardanti le campagne di scavo condotte tra il 1991 e il 1992 e legate al grande lavoro portato avanti dall’archeologa foggiana Marina Mazzei.

La mostra presenta i risultati preliminari della ricerca condotta sulle tombe scoperte durante gli scavi effettuati dal settembre 1991 al marzo 1992, attraverso l’esposizione di una selezione di contesti funerari che copre un ampio arco cronologico compreso tra la seconda metà del VI e la prima metà del III secolo a.C.

Si tratta anche di un’ulteriore tappa del progetto “Arpi Project: abitare la città” che ha coinvolto dal 2014 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, il Centre Jean Bérard di Napoli e l’Università degli Studi di Salerno nelle ricerche sull’insediamento daunio allo scopo innanzitutto di precisare, attraverso il recupero dei dati delle ricerche pregresse e lo studio dei paesaggi rurali e urbani occorsi nel tempo, le dinamiche di occupazione e la destinazione d’uso degli spazi domestici e i rapporti tra l’abitato, le aree di culto e gli spazi funerari.

Insieme ai quartieri abitativi, la topografia delle necropoli costituisce uno dei fenomeni più significativi della struttura di questo grande abitato. Negli ultimi anni le ricerche si sono concentrate sugli scavi realizzati nel territorio di Arpi in occasione dei grandi lavori pubblici condotti tra il 1969 e il 1992, in particolare durante la messa in opera della rete idrica del Consorzio di Bonifica della Capitanata, a partire dagli anni ’80. A corredo dell’esposizione il ricco catalogo curato ed edito da Claudio Grenzi Editore.

Sono intervenuti alla presentazione Gabriella Berardi direttrice Polo biblio-museale di Foggia, Anita Guarnieri soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio BAT e FG, Italo M. Muntoni Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio BAT e FG, Valérie Huet direttrice Centre Jean Bérard (CNRS-EFR), Claude Pouzadoux Université Paris Nanterre/Centre Jean Bérard, Luigi De Luca dirigente Poli biblio-museali Regione Puglia ed è stata data lettura della relazione di Alfonso Santoriello dell’Università degli Studi di Salerno.

L’Attacco ha intervistato Claude Pouzadoux, Italo M. Muntoni e Saverio Russo, marito della compianta Marina Mazzei che ha ricordato il rigore scientifico dell’archeologa e l’importanza dell’eredità lasciata dalla sua attività di studio in Capitanata.

 

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