“A una manifestazione sindacale la trovavi in prima fila, che fosse uno sciopero o un corteo contro la violenza di genere o per i diritti, spesso con un megafono o una bandiera. Non per protagonismo ma per quella straordinaria generosità e passione politica che l’hanno sempre animata, militanza respirata fin da piccola in famiglia”.
Questo il ricordo della segretaria provinciale Loredana Olivieri tratteggiato dalla Cgil Foggia. “Sempre a sinistra, sempre dalla parte dei lavoratori, delle donne, degli ultimi. In tanti hanno conosciuto in questo modo Loredana Olivieri. La stessa forza e caparbietà che metteva nelle vertenze l’hanno contraddistinta nella lunga e difficile lotta contro un terribile male. Oggi la Cgil di Capitanata, tutte le compagne e i compagni che l’hanno conosciuta e imparato ad amare, piangono la scomparsa della segreteria provinciale della Camera del Lavoro di Foggia”.
Insegnante, classe 1965, delegata della Cgil Scuola (poi Federazione dei Lavoratori della Conoscenza) di cui diventa Segretaria generale nel 2010, riconfermata al congresso del 2014. “La lotta contro il precariato degli insegnanti e di tutti gli operatori della scuola, gli investimenti per la ricerca universitaria, la sicurezza delle strutture scolastiche, la qualità dell’istruzione alcuni degli impegni che la vedono sempre lì, in prima linea, alla guida della categoria. Con uno straordinario riconoscimento che arriva nel 2016, candidata dall’Flc Cgil nella lista nazionale ‘Valore Scuola’ e l’elezione con oltre 5mila voti quale componente del Consiglio superiore della pubblica istruzione. Quando è già stata eletta nella segreteria provinciale della Camera del Lavoro di Foggia”.
“Nella nuova veste si occupava di parità di genere, di diritti degli stranieri, del contrasto alle discriminazioni legate all’orientamento sessuale, sempre collaborando con la rete delle associazioni del terzo settore. Promotrice instancabile di flash mob, iniziative di piazza, portando sempre alta la bandiera dei diritti individuali e collettivi, dell’antifascismo, credendo e lottando per una società giusta, inclusiva, solidale”.
“Loredana mancherà tantissimo alla Cgil, a quanti hanno avuto l’onore e il piacere di conoscerla e condividere con lei percorsi di vita sindacale. Mancherà soprattutto alla sua famiglia, alla quale ci stringiamo con sentimenti di profondo affetto e cordoglio”.
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