Da Grosseto e da Cuneo arrivano due storie di autotrasportatori “bloccati” nel Foggiano e che hanno scritto a organi di informazione del proprio posto per raccontare la loro storia.
“Sono un autista di camion di Grosseto che da martedì si trova a Cerignola, in zona industriale, senza che nessuno abbia mosso un dito per aiutarmi". Inizia così la sua lettera un autotrasportatore grossetano ripresa dal sito ilgiunco.net.
“Uscito dal casello autostradale – racconta – sono stato costretto a seguire un’auto che mi ha portato in una zona industriale; lì mi è stato detto di parcheggiare e di non muovermi per nessun motivo”.
Un’altra storia riguarda un autotrasportatore della provincia di Cuneo, bloccato a Cerignola ormai da 24 ore. La moglie dell'uomo ha scritto al sito targatocn.it, preoccupata perché non sa quando la situazione potrà normalizzarsi e suo marito tornare a casa. “Fortunatamente con i mezzi attuali riusciamo a vederci con le videochiamate e a restare in contatto quotidianamente. Ciò non toglie che la nostra piccolina è molto preoccupata per il suo papà e anche io”, scrive.
“La situazione è spaventosa: code infinite di camion, camion frigo con la merce che si sta avariando e che colano acqua dappertutto, un'unica area ristoro con bagni e docce che non riesce a soddisfare le esigenze di tutti. Obbligato per giorni a dormire in cuccetta, e ancora grazie se ha qualcosa da bere e mangiare”.
“Mio marito è un dipendente e tutti noi capiamo il grido di aiuto lanciato dalle associazioni di categoria per il caro benzina. Ma resta il fatto che l’adesione a uno sciopero dovrebbe essere una libera scelta”.
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