“Se continuano aggressioni chiuderemo Pronto Soccorso e ospedale”: reazione della direzione generale Riuniti

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

“Se continuiamo così finiremo per chiudere Pronto Soccorso e ospedale perché rimarremo senza medici e operatori sanitari”, queste le parole del direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia Giuseppe Pasqualone nella conferenza stampa convocata questa mattina alla presenza di numerosi giornalisti locali e nazionali, dopo il clamore mediatico suscitato dai recenti casi di cronaca. 

“Il mio appello – ha aggiunto il manager a l’Attacco - è quello di rispettare il lavoro dei nostri operatori, che sono bravi: il Policlinico di Foggia è posizionato tra i migliori ospedali d'Italia. Questo significa che facciamo un lavoro importante. In Pronto Soccorso poi si lavora in condizioni estremamente difficili, abbiamo un organico di medici alla metà, però continuiamo a lavorare, a fare turni massacranti”. 

Presenti anche il rettore dell’Università di Foggia Lorenzo Lo Muzio e la nuova prorettrice Donatella Curtotti, essendo il Riuniti un’Azienda ospedaliera universitaria. Proprio dall’ateneo è arrivata una proposta per arginare il fenomeno delle aggressioni.

“L’idea è quella di istituire la figura del responsabile della sicurezza – ha confermato il dg -, quanto prima contiamo di avere un piano della sicurezza. Questo non significherà creare un ulteriore distacco con il cittadino. Però gli eventi e la situazione di criticità che continuiamo ad avere impongono adesso anche queste misure per garantire una situazione di serenità al nostro personale che è veramente mortificato”. 

“L'università esprime il cordoglio per la scomparsa della ragazza – ha evidenziato il rettore - però ci troviamo in situazioni di disagio continuamente, i nostri specializzandi, il personale universitario subiscono ogni giorno delle problematiche legate alla sicurezza. Il nostro Policlinico insiste in un territorio difficile e nel corso degli anni si è perso quel rapporto fiduciario che esisteva tra il paziente e il medico. In passato per molte patologie si andava dal medico di famiglia, solo per i casi più gravi si andava in ospedale. Attualmente invece si va sempre di più in ospedale e questo va ad aggravare la situazione del Pronto Soccorso”.

Ulteriori informazioni e approfondimenti nell’edizione di domani del quotidiano l’Attacco.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet