Clima rovente a Vico del Gargano, sia all’interno del Consiglio comunale che fuori. E’ stato un intervento al vetriolo quello che l’ex sindaco Michele Sementino ha fatto pubblicamente nel comizio di domenica scorsa, durante il quale ha rivelato di aver trovato ad agosto due proiettili sul tergicristallo dell'auto parcheggiata sotto la propria abitazione. Dopo aver retto Palazzo di città per dieci anni, Sementino è stato vicesindaco del proprio successore Raffaele Sciscio, col quale ha rotto mesi fa abbandonando l’incarico e passando all’opposizione. Da quel momento gli affondi di Sementino contro Sciscio e i suoi non sono mai mancati, ma ora, dopo l’intimidazione subìta a suo dire proprio per l’attività di eletto di minoranza, c’è un’indagine dell’Arma. Nel proprio comizio l’ex primo cittadino ha parlato a lungo di abusi edilizi, a cominciare dal caso relativo all’immobile di parenti della vicesindaca Porzia Pinto, esploso dopo una lettera anonima.
“Sono andati a raccontare che sarei stato io a firmare la lettera anonima, perché conoscevo la vicenda”, ha detto Sementino. “Il giorno dopo il mio comizio è stata adottata l’ordinanza di abbattimento parziale e ripristino dell’immobile collegato alla vicesindaca. A dimostrazione ulteriore che non erano chiacchiere, il sindaco in un proprio comizio ha detto testualmente “hanno sistemato le carte”. Ad impugnare l’ordinanza del 23 aprile scorso non è stata la vicesindaca ma il parente che non ha titolo per presentare il ricorso al TAR, mentre il Comune non si è costituito in giudizio evitando di nominare un proprio legale. E’ evidente che non si vuole risolvere il problema, ci si gira intorno. Sarà la magistratura a fare chiarezza”.
Sementino è poi passato al caso dell’imprenditore 72enne Ciro Pistillo e del lido Calè Beach di Calenella, inaugurato lo scorso 30 luglio. L’investimento dell’uomo, residente a Schio, che oltre un decennio fa comprò un vasto terreno sulla piana ipervincolata (vincolo paesaggistico, sismico, PAI- Piano assetto idrogeologico, zona 2 del Parco nazionale del Gargano, SICSito di interesse comunitario), situato tra l’incantevole spiaggia e la strada statale, è una storia ben conosciuta dai lettori de l’Attacco. Su queste colonne si raccontò il progetto di villaggio turistico con la realizzazione di un percorso naturalistico-turistico, un'area per la sosta dei camper, tubature e bocchettoni per idranti, una strada nel mezzo dell'area di proprietà e un lido denominato Calè.
Tra 2014 e 2016 intervennero le ordinanze comunali di demolizione ai danni della Società Agricola Calenella e il sequestro di lido e prefabbricati abusivi compiuto dai carabinieri col NOE di Bari. Del sequestro fanno tuttora menzione i documenti dell’Agenzia delle entrate, consultati a fine luglio scorso per una ispezione ipotecaria, senza ulteriori annotazioni. Anni in cui, a detta dei beninformati, Pistillo era difeso proprio dall’avvocato Raffaele Sciscio. Mentre nei giorni scorsi ci sarebbe stato il sequestro della fogna biologica per sversamento di liquami.
“L’amico vicentino di origini sanseveresi, con casa a Peschici, pare cliente della moglie del sindaco, sulla piana di Calenella ha realizzato un lido e un agriturismo con una SCIA a 120 giorni inerente case mobili. Avrà i servizi?”, ha detto Sementino nel comizio. “Ho fatto un’interrogazione in Consiglio, quello stesso giorno c’era l’inaugurazione del lido: visto che non abbiamo un piano delle coste e che non c’è la possibilità di realizzare un lido a Calenella, con quale autorizzazione è stata permessa la realizzazione del Calè? Chi l’ha rilasciata? E’ vero che c’è una SCIA? Il sindaco mi ha risposto facendo riferimento alla normativa sulle ZES, le Zone economiche speciali, una legge che dà incentivi alle imprese ma non dà la possibilità di dare autorizzazioni in aree con vincoli di ogni tipo, come quelli di Calenella”, ha aggiunto Sementino. “La dirigente mi ha risposto poi che “agli atti degli uffici non risulta alcuna realizzazione su demanio di un lido denominato Calè” e che c’è una SCIA per le case mobili. E’ ovvio che non ci sia su demanio, è su proprietà privata. Indovinate chi va al lido Calè e fa anche il karaoke? L’assessora all’urbanistica ed edilizia Savastano”.
La terza vicenda oggetto di interrogazione da parte di Sementino è relativa al 2022, “sempre sull’abuso del parente di un amministratore comunale”. “Mi è stato detto che, da allora, per una parte la situazione è stata risolta”, ha affermato Sementino. Agli addetti ai lavori è stato chiaro il riferimento al caso inerente al capannone del fratello della presidente del consiglio Baldassarre. Infine, la rivelazione sui proiettili: “In seguito mi è arrivato un atto intimidatorio: due confettini calibro nove. Vuol dire che ho toccato l’interesse di qualcuno che non dovevo toccare. Se qualcuno pensa che mi fermerò ha sbagliato indirizzo”.
Svariate le reazioni, a cominciare da quelle di solidarietà. Sciscio (che ieri l’Attacco ha invano contattato) ha dapprima replicato con disprezzo (“Il mio tacere vuol dire: ho capito chi sei e non vali nemmeno la mia attenzione”), post condiviso anche dalla vicesindaca Porzio, e poi pubblicato una foto generica di condanna delle intimidazioni. Infuriato anche il consigliere comunale Pd Angelo Fiorentino, cui Sementino ha fatto riferimento per la vicenda fallimentare della finanziaria C.m.g. Istituto di pagamento spa che ha coinvolto tanti vichesi. Fiorentino ne è stato il legale rappresentante, come riportato nella sentenza con cui nel 2022 il Tribunale di Foggia ne dichiarò il fallimento. Il dem ha minacciato querele, in caso di ulteriori attacchi.
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