Si è concluso il percorso formativo e conoscitivo di diritto penale e processuale penale, proposto ai detenuti del carcere di San Severo, condotto per otto incontri dall’avvocato Nicola Giuliani del Foro di Foggia.
Un’idea efficace, elaborata dalla direttrice della Casa Circondariale, Patrizia Andrianello. Si è trattato di un lavoro di squadra, con la fattiva collaborazione dell’attuale Comandante della Polizia Penitenziaria, Attilio Montanaro. Un grande contributo è stato fornito dalle due funzionarie, giuridico-pedagogiche, Alexa Campanaro ed Alessandra Abatelillo.
L’obbiettivo è stato quello di consentire ai detenuti di venire a conoscenza del significato della norma, per comprenderne il senso e la ratio, sì da imparare a rispettarne il contenuto, fino ad accettarne il valore. La rieducazione del condannato, a parere della direttrice, inizia con la conoscenza, con la crescita culturale dei destinatari delle leggi che possono preparare a riacquistare la libertà.
“È stata organizzata una simulazione di processo all’americana con la celebrazione di un dibattimento basato su un caso di scuola, dove sono stati impersonati i ruoli di Pubblico Ministero, avvocato della Difesa dell’imputato e Parte Civile - ha dichiarato la direttrice Andrianello a l’Attacco -. I detenuti hanno imparato a riflettere, perché il codice va letto in maniera complementare (una norma non esclude un’altra) e hanno imparato a vedere la legge non come nemica ma come uno strumento che, a seconda di come si usa, può offrire varianti. Hanno imparato a stare dalla parte dei giudici e mi aspetto che da domani, non vengano fatte richieste che non andrebbero a buon fine”.
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