La sempre grave emergenza abitativa che affligge in particolare la città di Foggia, ma non solo, rende di estrema rilevanza gli interventi che Arca Capitanata, ovvero l’Agenzia regionale per la casa e l’abitare, effettuerà nei prossimi anni. A rimpinguarne le risorse ci ha pensato anche l’accordo di coesione firmato poche settimane fa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal presidente della Regione Michele Emiliano, che porta in Puglia circa 6,288 miliardi di euro tra fondi FSC e fondi POC. Nell’ambito di tale accordo, Arca Capitanata ha avuto 8,6 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione di 48 alloggi facenti parte del lotto 339 di Cerignola e altri 3,5 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione di 22 alloggi ERP ad Apricena. Ma sono ben più numerose le opere pubbliche previste. Ci sono sia nuove realizzazioni di alloggi popolari che interventi di recupero di immobili già esistenti nel programma triennale dei lavori pubblici di Arca Capitanata per il triennio 2025/2027 che l’amministratore unico Pippo Liscio ha approvato lo scorso 10 dicembre. Si tratta di opere rese possibili da una dotazione pari a 53.379.451,98 euro, tutte risorse derivate da entrate aventi destinazione vincolata per legge, come precisato dal referente del programma ovvero l’ingegnere Vincenzo De Devitiis.
Sono somme a valere per 25.999.437,99 euro sul primo anno, ovvero il 2025, per 25.193.159,65 euro sul 2016 e infine per 2.186.854,34 euro sul 2027. Il primo blocco di opere riguarda procedure che si conta di avviare nel 2025, dunque con maggiore priorità rispetto a quelle previste successivamente. A Foggia vale complessivamente 4.411.586,83 euro l’intervento di realizzazione di 24 alloggi, mentre con altri 956.543,04 euro si farà la manutenzione straordinaria dell’ex scuola Lepore di via Ordona Lavello n. 103. Ad Apricena saranno edificati otto alloggi, per una spesa pari a 1.915.054,56 euro. E’ programmata la nuova realizzazione di appartamenti anche a Candela, per 1.425.000 euro. Nella provincia di Barletta-Andria-Trani, invece, nasceranno nuovi alloggi a Trinitapoli, per una spesa pari a 2.175.238,92 euro. A Carapelle è prevista dal 2025, nel lotto 441, la demolizione e ricostruzione di sei alloggi situati in via del Mezzogiorno n. 18, per un importo di 1.730.000 euro.
A Manfredonia sarà recuperato, con un intervento da 686.475,88 euro, il lotto n. 546. A San Severo in via Padre Matteo via libera al recupero di 24 alloggi nel lotto 524, un intervento che vale 3 milioni di euro. Sempre a San Severo Arca interverrà per recuperare gli alloggi del lotto 57 con lavori di superamento delle barriere architettoniche, adeguamento tipologico, riqualificazione energetica e miglioramento sismico, per un importo di 939.598,86 euro. La stessa tipologia di intervento è prevista a Troia rispetto al lotto 521 e sempre per 939.598,86 euro, come pure a Carapelle per gli alloggi del lotto 441 di viale del Mezzogiorno ai civici 13-15 per 1.074.082,65 euro, a Trinitapoli per il lotto 468 per 939.598,86 euro, ad Orta Nova per il lotto 341 per 939.598,86 euro, a Margherita di Savoia per il lotto 414 per 939.598,86 euro, a Torremaggiore per il lotto 371 per 939.598,86 euro, a San Ferdinando di Puglia nel lotto 502 sempre per 939.598,86 euro, a Rignano Garganico per il lotto 550 con una spesa di 523.774,88 euro. Ad Ordona ci sarà la riqualificazione energetica dei lotti 174-501-526 per una spesa pari a 939.598,86 euro. L’ex Istituto autonomo case popolari interverrà anche a Mattinata con 788.053,28 euro al fine di recuperare il lotto 473 ubicato in via Madonna Incoronata n. 27, per il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico. Mentre a Vico del Gargano 920mila euro saranno spesi per il recupero del lotto 16509 di via San Filippo Neri n. 82.
Numerosi anche gli interventi per cui Arca Capitanata intende nel 2026 dare avvio alle procedure di affidamento, a cominciare da quelli inerenti alla città capoluogo: l’attesa realizzazione di 112 alloggi a Borgo Croci nord e Borgo Croci sud per 411.552,82 euro; il recupero a Borgo Incoronata di 36 alloggi del lotto 477, per un importo da 4,5 milioni di euro totali. Ci sarà il recupero, a Mattinata, del lotto 473, per un importo pari a 270mila euro. Stessi interventi di recupero, per il medesimo importo di 229.500 euro, sia a Cagnano Varano per il lotto 592 che a Stornarella per il lotto 552. A San Severo per il primo stralcio del recupero di alloggi situati nel degradato e difficile quartiere di San Berardino sono stati stanziati 300mila euro. Vale invece 2 milioni di euro l’intervento di recupero, a Manfredonia in via Salvator Rosa, di 16 alloggi del lotto 447. Lo stesso importo servirà a rimettere a nuovo a Zapponeta, nel parco Padre Pio, 16 alloggi del lotto 549, mentre un milione di euro sarà speso a Lucera rispetto al lotto 535 per la riqualificazione energetica degli appartamenti esistenti. Con 3.892.545,65 euro Arca ad Apricena, nel lotto 529, si occuperà della demolizione e ricostruzione di 22 alloggi; a Margherita di Savoia vale invece 3 milioni di euro il recupero dei lotti 533-562 situati in via Sancta Maria de salinis. Ma l’intervento più consistente di tutti è quello relativo alla Cerignola di Liscio: 8.423.752,59 euro per la demolizione e ricostruzione di 48 alloggi del lotto 39.
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