Portone chiuso fino alle 9 per ritardatari: proteste per decisione dirigente scolastica San Marco in Lamis

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“Con grande sconcerto apprendiamo della decisione assunta dalla Dirigente della Scuola Elementare “Balilla” di San Marco in Lamis, che a partire dal 12 dicembre ha stabilito di chiudere il portone dell’istituto dalle ore 8:15 alle ore 9:00, impedendo l’ingresso agli alunni in ritardo - la segnalazione di alcuni insegnanti -. Questa misura, apparentemente motivata dall’esigenza di tutelare il regolare svolgimento della prima ora di lezione, rappresenta un atto gravissimo che mina il diritto fondamentale all’istruzione sancito dalla nostra Costituzione”.

“Una scelta di questa portata solleva interrogativi inquietanti: può una scuola, istituzione pubblica e luogo di accoglienza per eccellenza, decidere di chiudere le porte ai bambini, lasciandoli fuori per colpe non loro? È accettabile che alunni della scuola primaria, soggetti a obbligo scolastico, siano esclusi dal percorso educativo per la semplice mancanza di puntualità, spesso imputabile ai genitori?”.

“Questa decisione non solo appare lesiva dei diritti degli studenti, ma tradisce anche la missione stessa della scuola come luogo di crescita, educazione e inclusione. Piuttosto che adottare provvedimenti educativi e organizzativi in grado di gestire i ritardi senza compromettere la didattica, si sceglie di punire direttamente i bambini, con evidenti ripercussioni psicologiche e sociali”.

“Inoltre, tale scelta rischia di configurarsi come interruzione di pubblico servizio, un fatto di estrema gravità per un’istituzione scolastica. La scuola ha il dovere di accogliere tutti gli alunni e garantire il loro accesso alla formazione, indipendentemente dalle difficoltà logistiche che possano sorgere”.

“Chiediamo con forza un intervento immediato da parte delle autorità competenti – dal Dirigente Scolastico Regionale al Ministero dell’Istruzione – affinché venga ripristinata la piena tutela del diritto all’istruzione e vengano prese misure per impedire che simili decisioni si ripetano”.

“La scuola deve essere un luogo sicuro e accogliente, non un sistema punitivo che scarica sui bambini colpe e responsabilità che non spettano loro”.

“Confidiamo che i genitori, le istituzioni e l’intera comunità si uniscano in questa battaglia per garantire il rispetto dei principi fondamentali su cui si fonda il nostro sistema educativo. Non possiamo tollerare che ai bambini sia negato l’accesso alla scuola per decisioni che violano i loro diritti e il buon senso”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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