Monopattini, scatta la prima multa in Piazza Cavour. Berardino: “Controlliamo casco, luci e frecce”

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Grandi protagonisti del nuovo codice della strada sono i monopattini elettrici: per circolare bisognerà indossare il casco e avere assicurazione e targa, definita come “contrassegno identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile”, oltre che indicatori di direzione installati e di frenata. Insomma dal 14 dicembre scorso tutti i possessori di monopattini elettrici dovranno rispettare una serie di regole per evitare di incappare in multe che a Foggia, udite udite, sono già partite. Ma veniamo ai fatti. “Al momento si può essere multati soltanto per il mancato utilizzo del casco e delle frecce sui mezzi, perché per quel che ne concerne targa e assicurazione si sta ancora in alto mare”, spiega a l’Attacco Alessandro Giampietro, esperto del settore e rivenditore SOS Mobility”. 

“In realtà l’assicurazione potrebbe essere già fatta verso terzi e non sul proprio mezzo, perché per le targhe mancano ancora i decreti attuativi. Sull’aspetto assicurativo – ribadisce Giampietro - la situazione resta ancora contorta, anche perché per l’eventuale immatricolazione del monopattino servirà poi un certificato di proprietà che, obiettivamente, non rilascia nessuno al giorno d’oggi. Lo stesso scontrino non è un certificato di proprietà così come lo intendono loro: poi la maggior parte dei mezzi in circolazione, almeno l’80%, è tutta fuori norma e molti di questi non possono essere adeguati”. 

La normativa infatti, prevede che i nuovi mezzi in circolazione debbano avere due freni meccanici, mancanti su almeno il 70% dei monopattini per strada oggigiorno. “Molti di questi non sono nemmeno adeguabili alla normativa – aggiunge l’esperto – la modifica è pesante e potrebbe arrivare a costare anche 300/400 euro, una spesa non conveniente. L’unico monopattino legale, oggi, è il Navee v60, che rispetta tutte le normative vigenti, possedendo già di suo una targhetta con matricola, due freni meccanici, frecce (che deve essere su entrambe le ruote, ndr) e luci incluse e fa 20km/h”. 

Facciamo qualche conto. Solo le doppie frecce prevedono una spesa che varia dai 50 ai 100 euro, dipende dai sistemi, se sono a batteria o meno.  Per non parlare poi del costo di installazione. Per il doppio sistema di frenata occorre cambiare la forcella originale con un ammortizzatore particolare (costo medio stimato 90 euro) che va ad allargare le foche della forcella; occorre poi cambiare il piatto del vano motore che andrebbe sostituito con uno che prevede l’aggancio di un disco che va acquistato (kit da circa 200 euro); così come vanno comprati anche: leva del freno mancante, pinza e filo della guaina. E, ciliegina sulla torta, nonostante l’enorme spesa da affrontare, non tutti i mezzi possono essere adattati alle modifiche. 

“Nei centri commerciali oggigiorno vengono venduti tutti mezzi con limite di velocità a 20 km/h ma non tutti i modelli prevedono il freno avanti e dietro e quelli che lo prevedono hanno una velocità più grande”, dice Giampietro. Da quanto recepito al momento le multe possono essere comminate soltanto per il mancato utilizzo del casco, la mancanza di apposite frecce e l’utilizzo del mezzo in due. Anche a Foggia, proprio due giorni fa, è stata comminata la prima multa – da 50 euro – ad un 33enne foggiano “pizzicato” nel centro urbano, come specificato dal Commissario Stefano Berardino, della Uil Fpl . 

“Per l’assicurazione e le targhe dobbiamo aspettare i decreti attuativi dello Stato – dice – le uniche sanzioni che al momento possiamo contestare sono sulla mancanza di casco, luci e frecce. O il viaggiare in due”. Nello specifico per non incappare in multe occorrerà avere luce bianca avanti, luce rossa dietro, frecce destra/sinistra e casco, che per la circolazione può andar bene anche quello delle biciclette. “Due giorni fa abbiamo contestato la prima multa per senza casco ad un ragazzo di 33 anni fermato in Piazza Cavour”, conclude Berardino. 

Tra le regole in vigore bisogna tener conto che i monopattini possono circolare solo sulle strade cittadine che hanno un limite di velocità non superiore a 50 km/h, nelle aree pedonali e sulle piste ciclabili. È vietato circolare contromano. Ribadita la sosta vietata sui marciapiedi, eccetto che nelle aree eventualmente riservate. Resta la regola dei 14 anni come età minima per l’utilizzo. La velocità massima consentita è di 20 km/h (6 km/h nelle aree pedonali). I mezzi devono essere dotati di segnalatore acustico, frecce, freni, luci. Vanno condotti tenendo il manubrio con entrambe le mani, indossando (con il buio) “il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità”. Resta naturalmente vietato trasportare altre persone, oggetti o animali e farsi trainare da un altro veicolo.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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