La Banda della Ruspa torna in azione. Questa volta a San Severo. La notte scorsa, infatti, è stato preso d’assalto l’istituto bancario di Unicredit, tra Vico Mustacci e Piazza della Repubblica. La tecnica utilizzata è sempre la solita. Il commando ha agito con un escavatore, provocando ingenti danni alla struttura.
Dalle prime ricostruzioni, però, emerge che i malviventi non sarebbero riusciti a portare a termine il colpo. L’allarme, infatti, li avrebbe messi in fuga prima che riuscissero a rubare dei soldi. Secondo i militari del 112 giunti sul posto, l’azione criminale sarebbe stata compiuta da almeno 4 soggetti, ancora non identificati. Dinamica analoga ad almeno altri 3 furti avvenuti nel corso dell’anno.
Lo scorso 10 dicembre era toccato a una gioielleria, assaltata con una pala meccanica, e a una rivendita di tabacchi, oggetto di spaccata con l’auto, entrambe ubicate in pieno centro a Apricena. Durante la notte, le due attività erano finite nel mirino dei malviventi. La prima ad essere presa di mira dalla banda era stata la tabaccheria di Viale Giuseppe Di Vittorio, colpita da un’auto lanciata in retromarcia a tutta velocità contro la saracinesca. In quell’occasione, i banditi erano riusciti a guadagnarsi l’ingresso nel locale, asportando denaro e tabacchi lavorati per un ingente bottino.
Poco dopo, con una pala meccanica, avevano assaltato una gioielleria del centro, in Corso Generale Torelli, da cui sarebbero riusciti a esportare una cassaforte contenente un bel po’ di soldi. Nella fuga, i ladri avevano cosparso la strada di chiodi a quattro punte, al fine di evitare eventuali inseguimenti. La Banda della Ruspa si era resa protagonista anche durante l’estate, sventrando una parte dell’istituto postale di Via della Costituente a Torremaggiore e impossessandosi sempre della cassaforte, e a febbraio, devastando l’istituto di credito nella piazza centrale di San Marco in Lamis e portando via la refurtiva. Non si esclude che ad agire siano sempre gli stessi soggetti.
A settembre, il caso Foggia era anche finito sul tavolo del Ministro Guido Crosetto, per il tramite del deputato foggiano di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, che aveva scritto una lunga nota al Ministro della Difesa al fine di valutare concretamente la possibilità di incrementare la presenza e l’utilizzo di uomini e mezzi dell’Arma in Capitanata, a detta dell’onorevole ormai eccessivamente penalizzata da una crescente criminalità e da oggettive difficoltà di controllo del territorio, ma alla missiva del deputato non aveva fatto seguito alcuna risposta.
“Il colpo è stato eseguito in maniera chirurgica”, raccontano i carabinieri di San Severo. “La parete colpita, demolita in una manciata di minuti, era proprio quella che ospitava la cassaforte. Tuttavia, il colpo è andato male grazie al pronto intervento dei militari dell’Arma”, spiegano. “Sull’accaduto sono in corso le indagini. Stiamo acquisendo i filmati delle telecamere presenti in zona e effettuando i rilievi tecnici del caso”, concludono.
Sull’accaduto si è subito espresso il coordinatore provinciale di Italia Viva e padre dell’assessore comunale di San Severo Gigi Marino, Dino Marino. “Quello che è avvenuto questa notte a San Severo è un fatto senza precedenti, ma che potessero succedere fatti eclatanti sul piano della sicurezza, come avvenuto nei comuni limitrofi, era già previsto”, ha scritto. “Siamo alle solite, e non c’entra il colore politico che guida i comuni. Le amministrazioni dell’Alto Tavoliere pagano un ritardo in termini di sicurezza. Le buone idee si ascoltano solo in campagna elettorale, poi ci si impalla nella quotidianità. La sicurezza, però, non è un tema da convegno o da continuo piagnisteo sulla scarsità di mezzi e di uomini delle Forze dell’Ordine. Le amministrazioni comunali devono entrare subito nella logica del fare. Questi episodi, avvenuti nel giro di pochi mesi a Torremaggiore, Apricena e San Severo, hanno fatto fare un salto di qualità alla criminalità, che riesce a fare sistema più delle istituzioni nazionali e locali. Servono città video-sorvegliate non solo da telecamere intelligenti ma anche da droni, come sostengo da tempo su suggerimento dell’ex questore Claudio Lecci. Bisogna siglare un patto tra gli amministratori locali per la sicurezza dei comuni dell’Alto Tavoliere. La sicurezza deve diventare una priorità. Serve un salto di qualità nella tutela delle nostre città. Utilizziamo le nuove tecnologie. Siamo nell’era dei satelliti, e noi siamo fermi alle volanti. Le amministrazioni comunali si attivino per siglare anche un protocollo d’intesa con la questura per fare in modo che i dati assunti da telecamere e - eventualmente - droni vengano messi a disposizione di quest’ultima, creando un’alleanza attiva tra tutti gli attori preposti alla sicurezza dei cittadini”, ha chiosato.
Anche il gruppo consiliare Con San Severo si è espresso sull’accaduto con una nota. “Esprimiamo profondo rammarico e indignazione per l'ennesimo episodio di violenza e criminalità che ha colpito la nostra città”, scrive. “Riteniamo che si necessario che l’amministrazione comunale si attivi subito per avviare una serie d'iniziative a tutela del territorio e dei cittadini, quali un tavolo di confronto permanente con le Forze dell'Ordine e con le associazioni di categoria per elaborare strategie di prevenzione e monitoraggio del territorio, il rafforzamento della video-sorveglianza urbana, con particolare attenzione alle aree più sensibili, per consentire una maggiore deterrenza e un pronto intervento, e il potenziamento delle risorse e dei presidi delle Forze dell'Ordine, sollecitando il Governo centrale affinché fornisca maggiore supporto in termini di uomini e mezzi”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).