È stato arrestato ieri a Roma Olinto Bonalumi, un uomo di 66 anni originario di Foggia, dopo quasi quattro anni di latitanza. Bonalumi, ricercato dal 2021 e inserito nel 2022 nell’elenco dei latitanti più pericolosi del ministero dell’Interno, deve scontare una pena di 13 anni, quattro mesi e undici giorni per una serie di gravi reati, tra cui concussione, accesso abusivo a sistemi informatici, intercettazione fraudolenta di comunicazioni, furto e rapina.
L’arresto è avvenuto in viale Europa, nella zona dell’Eur, grazie a un’operazione coordinata dalla Procura distrettuale di Bari e supportata dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Ancona. Gli agenti della Squadra Mobile di Foggia e della Sisco di Bari hanno lavorato in sinergia con il Servizio Centrale Operativo (Sco) e la Squadra Mobile di Roma per localizzare e fermare Bonalumi senza lasciare spazio a possibili fughe.
Bonalumi è noto per i suoi legami con la "Società foggiana". Le indagini hanno rivelato che l’uomo è stato coinvolto in numerosi crimini contro il patrimonio, inclusi furti in caveau di massima sicurezza appartenenti a banche e istituti di vigilanza. Tra i reati più gravi spicca il furto avvenuto nel 2012 all’ex Banco di Napoli a Foggia, dove furono rubati beni per un valore stimato di circa 15 milioni di euro.
La sua carriera criminale risale agli anni Ottanta e Novanta, quando fu accusato di rapine in gioiellerie e assalti a furgoni portavalori. Sebbene sia stato prosciolto in alcune occasioni, nel 1999 fu arrestato per contrabbando di sigarette e nel 2000 per concorso esterno in associazione mafiosa. Nel 2013 il suo nome emerse in un’inchiesta sul furto e ricettazione di yacht destinati al mercato nero.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha commentato l’arresto sottolineando l’importanza del lavoro delle forze dell’ordine: "I risultati ottenuti dimostrano l’efficacia del lavoro paziente e incessante di chi opera per garantire la sicurezza del nostro Paese. È un segnale forte: lo Stato è presente ovunque ci sia da combattere criminalità ed illegalità". Ha inoltre espresso gratitudine verso le forze dell’ordine per la loro professionalità e dedizione.
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