“Nomi nuovi delle vie per il degrado del quartiere Ferrovia”, la provocazione del gruppo foggiano

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“Il quartiere Ferrovia di Foggia, un tempo orgoglio cittadino, è oggi un noto emblema di abbandono e degrado di una delle città più difficili d’Italia. Con questa proposta provocatoria, Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia propone una rivisitazione della toponomastica: i nomi delle strade, dedicati agli eventi della Prima Guerra Mondiale, vengono sostituiti con denominazioni che riflettono fedelmente la realtà attuale, in modo che i turisti ed i forestieri possano subito identificare le realtà locali”.

“Viale XXIV Maggio diventa Viale del Bivacco. Da luogo dello "struscio" cittadino, il viale è oggi occupato da gruppi di persone che bivaccano indisturbati, generando disagi. Il viale parte dal gabbiotto dei vigili, simbolo dello spreco di denaro pubblico: un presidio costato migliaia di euro, ma mai utilizzato. Piazzale Vittorio Veneto diventa Piazzale Urinatoio. I portici del Cine-Teatro Ariston sono un concentrato di sporcizia e odori nauseabondi, mai puliti. Un tempo punto di passaggio centrale, oggi è evitato da residenti e visitatori. Via Podgora si trasforma in Via dei Mercatini del Degrado. Ogni giorno, nonostante le promesse di controlli, qui si organizzano mercatini abusivi con oggetti raccolti dai rifiuti. I marciapiedi sono impraticabili e la situazione persiste grazie a interventi sporadici e inefficaci”.

“Via Trento diventa Via delle Feci. Marciapiedi ricoperti di deiezioni canine e guano di piccioni caratterizzano questa strada. La pulizia è rara e avviene solo dopo segnalazioni insistenti. Via Piave si trasforma in Via dei Money Transfer. La strada, un tempo nota per i suoi ristoranti e negozi di qualità, oggi ospita una fila interminabile di money transfer, con portici mai puliti ribattezzati Portici del Lerciume. L’incrocio vicino, noto come Largo Taxi, è sede di taxi abusivi che operano in direzione Borgo Mezzanone, a pochi passi da un ‘presidio fisso’ della polizia municipale. Via Montegrappa si rinomina Via dell’Immondizia. Fuori dai cassonetti si accumulano rifiuti che invadono marciapiedi e strade. Le tanto promesse fototrappole non sono mai arrivate, e nessuno è stato mai sanzionato per errato conferimento dei rifiuti, lasciando il problema irrisolto”.

“Via Trieste è ribattezzata Via della Discarica. Senza cassonetti adeguati, i rifiuti vengono abbandonati direttamente sui marciapiedi, contribuendo a uno scenario di degrado generalizzato. Via Monfalcone diventa Via Halal. Qui abbondano macellerie etniche, simbolo di un'assenza di un piano del commercio e di una mancanza di controllo su igiene e accumulo di rifiuti. Via Isonzo prende il nome di Via delle Risse. La strada è teatro frequente di scontri violenti, che contribuiscono a un clima di insicurezza perenne. Via Fiume è ribattezzata Via della Sosta Selvaggia. Durante il fine settimana, le auto vengono parcheggiate ovunque: sulle strisce pedonali, davanti alle rampe per disabili e agli incroci. Non si vedono multe, e chi prova a contattare i vigili si ritrova ad ascoltare un messaggio registrato che invita a inviare una PEC”.

“Via Bainsizza diventa Via dei Roghi. Qui i cassonetti prendono fuoco con allarmante regolarità, trasformando la strada in una scena apocalittica. Nonostante il ripetersi degli episodi, non si registra alcuna misura concreta per fermarli. Via Conte Appiano diventa Via del Rally. I conducenti ignorano i limiti di velocità, raggiungendo velocità pericolose e mettendo a rischio la vita dei pedoni, regolarmente investiti sulle strisce. Più volte, senza successo, è stata chiesta l'installazione di dissuasori per limitare la velocità dei pirati della strada”.

“Questa nuova toponomastica, volutamente ironica e provocatoria, fotografa con amara precisione lo stato di abbandono del quartiere Ferrovia. Problemi come immondizia, bivacchi, sosta selvaggia e degrado non sono esclusivi di una strada: si possono scambiare tra loro senza alterare il quadro complessivo. Le istituzioni, che pure hanno promesso interventi, sono state finora incapaci di garantire un controllo efficace. Le fototrappole promesse non sono mai arrivate, e non c'è traccia di sanzioni per il conferimento errato dei rifiuti. Il quartiere Ferrovia merita interventi concreti per recuperare dignità e decoro. Senza un’azione decisa, questa zona continuerà a rappresentare il più grande fallimento della gestione urbana di Foggia”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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