Il ricordo del Secondo conflitto mondiale resta centrale nella memoria collettiva come strumento necessario per umanizzare le vittime e riaffermare valori di pace e diritti umani.
In occasione del Giorno della Memoria, presso il Palazzo di Governo di Foggia, si è svolta una cerimonia di consegna delle medaglie d’onore a due cittadini della provincia, deportati nei lager nazisti.
Alla presenza dei familiari, dei sindaci e delle autorità, l’evento è stato arricchito da una riflessione storica della professoressa Maria Schiena, che ha ricordato la nascita dell’ANEI nei campi di prigionia e la scelta degli internati di rifiutare nazismo e fascismo.
Dopo l’8 settembre 1943, circa 650 mila militari italiani furono catturati e privati delle tutele della Convenzione di Ginevra: “Che pena era per noi vedere dalla fessura della nostra baracca i membri della Croce Rossa che portavano aiuto ai soldati francesi e a noi no”.
I familiari dei soldati Michele Di Biase e Antonio Festa hanno testimoniato il valore della memoria come messaggio di libertà e speranza per le nuove generazioni.
La cerimonia si è conclusa con musica e letture dei diari dei deportati, ribadendo l’attualità di quei valori fondanti della Repubblica.
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