Cento milioni di diritti traditi. È stato questo il titolo dell’incontro organizzato dal PD di San Severo per discutere dei 114 milioni del PNRR destinati alla Capitanata per il superamento dei ghetti e andati perduti. Venerdì scorso, presso la Sala Conferenza dell’hotel Palazzo Giancola, l’ospite d’eccezione è stato il consigliere regionale della Lombardia, nonché responsabile di Politiche migratorie e Diritto alla casa della Segreteria Nazionale del PD, Pierfrancesco Majorino. Ai saluti di Antonio Bubba, segretario del Partito Democratico di San Severo, sono seguiti gli interventi, moderati dal presidente del partito cittadino Antonio Stornelli, di Santo Mangia, coordinatore provinciale USB Foggia, Gianna Palma, segretario generale CGIL Foggia, Domenico la Marca, Sindaco di Manfredonia, Leonardo Palmisano, membro della segretaria regionale del PD Puglia, Antonio De Maso, direttore della Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus e capofila ATS Su.Pr.Eme 2, e infine del dem lombardo. “Io credo che siamo di fronte al fatto che ci sia bisogno assolutamente di un intervento di recupero, qualificazione e rigenerazione che riguarda il destino delle persone, ma soprattutto gli interessi di un territorio – ha affermato a l’Attacco Majorino –. E purtroppo non si sono utilizzate quelle che erano delle opportunità. Penso che il Governo debba assolutamente decidersi a realizzare interventi positivi perché non possiamo tollerare i ghetti e la loro proliferazione in questo Paese”. “Sono cento milioni persi e purtroppo ci sono responsabilità anche ben precise. Però il Governo si può riscattare, può come ha promesso mettere a disposizione altre risorse – ha dichiarato a l’Attacco il Sindaco La Marca –. Non abbiamo tempo ulteriore da perdere. Si tratta di dare una risposta complessa a situazioni complesse e difficili, che vanno affrontate e superate. Ma non da soli, lo dobbiamo fare insieme alle istituzioni e al privato sociale. Occuparsi della dignità delle persone vuol dire occuparsi del nostro futuro”.
“Oltre cento milioni dei fondi PNRR che erano stati messi dal Governo Draghi e che il Governo Meloni non ha voluto spendere per deghettizzare e per rendere più civile condizione di vita dei braccianti. Persone che garantiscono la crescita economica dell’agricoltura del foggiano ormai da oltre una ventina di anni – ha detto a l’Attacco Palmisano –. Un’occasione persa e tragica per tutta la Capitanata, perché i Comuni che hanno lavorato tantissimo assieme alla Regione Puglia avrebbero potuto tranquillamente giovarsi di quei fondi che avrebbero anche migliorato, penso al caso di San Severo e di Manfredonia, le condizioni delle case popolari di questi due comuni, e ce n’è bisogno. Questo vale per tutti, vale per gli italiani come vale per gli stranieri. Evidentemente il Governo ha deciso di non voler utilizzare questi fondi, mentre investe malissimo nei CPR (Centri di Permanenza per Rimpatri) per ragioni che sono del tutto evidenti. Mantenere i ghetti significa poter intervenire reprimendo o comunque costruire una retorica contro gli stranieri che serve semplicemente ad alimentare un consenso elettorale, ma non sarà così”.
“Siamo particolarmente preoccupati, intanto perché quei fondi servivano a dare dignità alle persone. Vorrei ricordare che se il PIL della nostra Capitanata in agricoltura è il terzo per fatturato in tutta Italia è merito anche di questi lavoratori migranti – ha aggiunto a l’Attacco Palma –. In secondo luogo, siamo particolarmente dispiaciuti perché queste risorse pubbliche potevano essere anche un volano di sviluppo per imprese e lavoratori del territorio, attraverso la costruzione di alloggi che potessero dare dignità a queste persone. Oggi, invece, ci ritroviamo di fronte alla totale assenza di queste risorse, che puntualmente sono state dirottate per questioni relative a riarmo che non fanno altro che allontanare la pace e negare i diritti alle persone che lavorano”.
“È una situazione vergognosa, la cui colpa deve interamente ricadere sulle istituzioni, a cominciare dal Governo per finire al Comune di San Severo – ha asserito a l’Attacco Mangia –. Perché non può essere che dopo tre anni non si sia dato seguito a qualcosa che avrebbe cambiato completamente la vita degli abitanti di Torretta Antonacci, ma soprattutto avrebbe dato un pò di respiro alle aziende del territorio, molte delle quali sono in crisi. Perdere così cento milioni, a raccontarla sembra una barzelletta, ma purtroppo è la realtà”.
L’operatore del terzo settore De Maso ha sottolineato la capacità economica dei fondi persi, ricordando che con soli 2,4 milioni per il progetto Su.Pr.Eme 2 si siano realizzati numerosi interventi per integrare e dare dignità ai migranti.
C’è stato spazio anche per ribadire la posizione del partito sul referendum costituzionale del 22 e 23 marzo prossimi. Il segretario Bubba ha insistito sull’importanza di votare per il No affinché non vengano minate l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).