C’è una seria ed evidente “questione sicurezza” in Capitanata, e i due ultimi assalti agli ATM di Casalvecchio e Troia lo confermano. “Questione” che, al netto dell’impegno della Squadra Stato, pare non attenzionata nella giusta misura, visto che la provincia di Foggia, la terza più grande d’Italia come estensione, terra di mafia, ha solo una Procura e un tribunale; mentre in Abruzzo - regione poco più grande della provincia di Foggia - oltre ai 4 capoluoghi, ci sono procure a Sulmona, Avezzano, Lanciano, e Vasto, città più piccole, ad esempio, di San Severo, Manfredonia e Cerignola.
La geografia giudiziaria andrebbe subito rivista, altrimenti qualcuno deve oggettive spiegazioni ai cittadini della Daunia. Ciò, in premessa, si aspettavano organici e mezzi nei commissariati: al momento, piccoli rinforzi solo a Foggia.
“Ho depositato diverse interrogazioni a risposta scritta – ne cito solo alcune: la paventata chiusura del Reparto prevenzione crimine a San Severo; l’elevazione del Commissariato di San Severo e Cerignola a primo livello; l’aumento del personale, annunciato in pompa magna, nei vari commissariati, visto che sono tutti sott’organico (pochi uomini arrivati solo alla Questura e a Manfredonia) – il ministro Piantedosi non ha mai risposto o, al massimo, si è riservato di rispondere puntualmente in altra seduta, rinviando il tutto”, ha detto a l’Attacco, l’onorevole pentastellata Carla Giualiano.
“Rinforzi annunciati a novembre, con la venuta del Ministro a Foggia, a presiedere il Comitato ordine e sicurezza pubblica - ha continuato -. Certamente la questione sicurezza contempla anche ciò che sta accadendo nei paesi dei Monti Dauni, con l’assalto agli ATM”.
Proprio ieri, infatti, i 29 sindaci hanno chiesto un incontro urgente con il Prefetto. Anche perché la questione si riverbera a livello sociale, con la desertificazione bancaria, con gravi disservizi per gli abitanti, che mettono in fuga i giovani e non solo.
“Le forze dell’ordine oltre ad intervenire sul fatto già accaduto, se fossero in numero sufficiente, potrebbero prevenire certe azioni – ha ripreso la deputata del M5S -. La desertificazione bancaria è già in atto, questi episodi l’accelerano, c’è un problema anche con le Poste, e tutto ciò si riverbera a livello sociale per i residenti. Tra l’altro, si tratta di persone anziane, in maggioranza, che avrebbero seri problemi ad usare l’home banking. Inoltre, in zone dei comuni delle Aree interne, i segnali delle linee traffico dati non ci sono”.
Le conclusioni dell’on. Giuliano: “A breve depositerò un atto amministrativo, per chiedere al governo come arginare la desertificazione bancaria dai comuni delle Aree interne. Sono servizi di cui i piccoli comuni hanno bisogno, anche per evitare che si spopolino”.
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