La Puglia si prepara a essere protagonista alla 58ª edizione di Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, con 103 aziende vitivinicole presenti nel Padiglione 11. Un comparto che si conferma strategico, forte di oltre 90mila ettari vitati, 7,6 milioni di ettolitri prodotti e 231 milioni di euro di export, secondo i dati elaborati da Unioncamere Puglia su base ISMEA. Cresce in modo significativo il biologico, che supera i 18mila ettari certificati, mentre resta centrale la sfida di trasformare i volumi in maggiore valore economico, puntando su qualità e mercati premium. Germania, Svizzera e Stati Uniti guidano l’export, con ulteriori margini nei Paesi anglosassoni.
“La Puglia porta al Vinitaly un’altra dimensione del gusto”, spiega l’assessore Francesco Paolicelli, sottolineando la necessità di guardare avanti in un contesto globale complesso, valorizzando la sinergia tra grandi aziende e piccole cantine. Dello stesso avviso Luciana Di Bisceglie, che evidenzia il ruolo della fiera come leva strategica per rafforzare il posizionamento internazionale. Durante la manifestazione sono previsti workshop, degustazioni, showcooking e incontri B2B con buyer internazionali. Spazio anche all’enoturismo e all’identità culturale, con una ‘Puglia Experience’ che unisce vino, artigianato e territorio.
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