Anche il conducente dell’auto coinvolta nello scontro con il monopattino su cui viaggiava Natasha Pugliese, la sera del 18 giugno nei pressi dello stadio di Cerignola, è indagato per omicidio colposo nell’inchiesta della Procura di Foggia sul decesso della 23enne ofantina, morta la sera del 4 settembre al Policlinico di Foggia durante un intervento chirurgico.
Salgono così a 21 le persone raggiunte da informazioni di garanzia: per i 20 che ebbero in cura la paziente l’ipotesi di reato è omicidio colposo per morte in ambito sanitario, per un giovane cerignolano coinvolto nell’incidente si ipotizza l’omicidio stradale.
C’è anche un secondo filone d’inchiesta relativo all’aggressione subita da medici e infermieri (un chirurgo preso a pugni, una collega con fratture a una mano, dipendenti dell’ospedale costretti a barricarsi in una stanza) la sera del 4 settembre da una cinquantina di persone, tutte arrivate da Cerignola, tra parenti e conoscenti della vittima, alla notizia del decesso della giovane durante l’intervento chirurgico.
In mano alla Procura ci sono video, testimonianze e relazioni di servizio della Polizia intervenuta per riportare la calma e che sta identificando le persone coinvolte.
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