Ennesimo episodio di violenza a Foggia, nella centralissima Piazza Italia, dove un ragazzo 20enne, dopo una rissa molto probabilmente scatenata da futili motivazioni, sarebbe stato accoltellato nell’androne del vicino liceo classico Vincenzo Lanza da un suo coetaneo. Il primo a segnalare l’accaduto è stato il giornalista foggiano Enrico Ciccarelli. “Violenta rissa alle dodici e mezza a Piazza Italia, culminata nell’accoltellamento di un ragazzo nell’androne del Liceo Lanza”, ha scritto.
“Inconcepibile. Foggia è fuori controllo”, ha poi commentato. Contattato telefonicamente dal quotidiano l’Attacco, il giornalista ha cercato di ricostruire l’episodio. “Non ho assistito personalmente a quanto accaduto - ha premesso -, ma mi hanno raccontato di una violenta rissa tra ragazzi, alcuni sicuramente italiani e altri probabilmente stranieri, degenerata in un accoltellamento. A un certo punto della discussione, infatti, dopo essere arrivati alle mani, uno di questi giovani si sarebbe staccato dal gruppo e ne avrebbe inseguito un altro con il coltello in mano”, racconta.
“Quest’ultimo, per sfuggire all’inseguimento, si sarebbe rifugiato nell’androne del liceo classico Lanza, che affaccia proprio su Piazza Italia, senza riuscire tuttavia a sfuggire al suo inseguitore, che lo avrebbe raggiunto e colpito nel Palazzo degli Studi”, prosegue il giornalista.
“Non si conoscono, attualmente, le condizioni del ragazzo colpito, e tantomeno che fine abbia fatto l’assalitore. Quel che è certo, invece, è che l’episodio ha scatenato - giustamente - il panico all’interno dell’istituto, con i docenti che, molto probabilmente su ordine della dirigente scolastica, hanno cercato di salvaguardare gli studenti barricando il portone d’ingresso. In ogni caso, i ragazzi e gli studenti del liceo classico non c’entrano nulla. Mi hanno riferito che fossero ragazzi più grandi, e che la scuola si sarebbe trovata coinvolta semplicemente per il fatto che uno di questi avrebbe cercato di proteggersi all’interno dell’androne di accesso”, conclude.
Quello avvenuto ieri non è il primo episodio di questo tipo che si verifica negli ultimi anni a Piazza Italia. A febbraio 2021, infatti, alcune ragazzine adolescenti si azzuffarono in strada, proprio davanti al liceo, e scattò la rissa. L’intera sequenza venne ripresa con un telefonino e subito resa virale sui social. Per il fatto, una 15enne - ora maggiorenne -, venne accusata di percosse in concorso con un’altra minore, ma il reato venne presto estinto per irrilevanza del fatto. Futili motivi anche alla base di quella scazzottata, sostenuta dal tifo dei presenti. Solo l'intervento di un adulto, quella volta, che separò fisicamente le due ragazze, mise fine alla violenza.
Altro avvenimento simile nell’autunno dello stesso anno, a ottobre 2021, quando alcuni ragazzi scatenarono una violenta rissa davanti agli occhi esterrefatti di amici e passanti. Anche quella volta la scena venne ripresa con alcuni telefonini e divenne rapidamente virale sui social. Come nel caso di ieri, i fatti avvennero intorno all’ora di pranzo nei pressi del Liceo Lanza. I genitori, all’epoca, invocarono l’istituzione di un presidio costante davanti agli istituti presenti in Piazza Italia, al fine di evitare il ripetersi di simili violenze. Preghiera ovviamente caduta nel vuoto.
Piazza Italia, dunque, si conferma suo malgrado - nonostante la posizione centralissima - luogo di ripetute scorribande di giovani violenti.
Ma casi del genere non sono avvenuti, purtroppo, solamente dalle parti del Lanza. Molti ricorderanno, infatti, l’episodio accaduto a settembre dello scorso anno in piazzetta, quando un 19enne avrebbe accoltellato un 17enne, probabilmente al culmine di un litigio tra coetanei.
L’accoltellamento avvenne in Via Mele, in pieno centro, nei pressi della prefettura, a dimostrazione del fatto che purtroppo certi episodi avvengono anche in zone molto frequentate e spesso addirittura abbastanza presidiate dalle forze dell’ordine. Il caso di ieri a Piazza Italia, dopo un breve periodo di relativa quiete, getta inevitabilmente nuove ombre sul tema della sicurezza in pieno centro a Foggia.
Tema che, nonostante i ripetuti solleciti derivanti dai numerosi episodi di cronaca nera, sembra continuare a rimanere ai margini dell’agenda politica e istituzionale delle varie amministrazioni comunali che si susseguono alla guida del capoluogo dauno, ormai preda di reiterati avvenimenti che mettono in serio pericolo la quiete pubblica.
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