Tra gli indagati dell’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica (Salerno), c’è anche il colonnello Fabio Cagnazzo. L’uomo è accusato insieme ad altri membri dell’arma dei carabinieri di concorso in omicidio con fini camorristici a causa di alcuni comportamenti tenuti dall’ufficiale subito dopo la notizia dell’omicidio di Vassallo.
Nel 2010 Cagnazzo fu improvvisamente trasferito da Castello di Cisterna (Napoli) a Foggia ma i motivi effettivi non furono mai resi pubblici. In tantissimi tra colleghi e membri della Dda manifestarono la loro solidarietà e vicinanza.
Dal 2017 al 2020, Cagnazzo è stato comandante dei Carabinieri di Frosinone. In quel periodo è finito sotto i riflettori del programma tv Le Iene che si è occupato diverse volte del caso dell'omicidio del sindaco pescatore. L’accusa fu quella di aver depistato le indagini, intervenendo sul posto nonostante, effettivamente, si trovasse in vacanza ad Acciaroli. Nel 2022 fu uno dei perquisiti e sottoposti ad interrogatorio con l'accusa di concorso in omicidio con aggravante camorristica.
Suo padre, il colonnello Domenico Cagnazzo, è tra i più decorati della recente storia dell’arma dei Carabinieri. Nel 1992 diventa vice comandante dei Ros di Palermo e partecipa attivamente a una delle operazioni di cattura più famose della storia italiana: l’operazione Iena che condusse all’arresto del superlatitante Totò Riina.
(fonte Il Mattino)
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