Un giorno per non dimenticare e celebrare la memoria. L’Itet “Notarangelo – Rosati” di Foggia ha organizzato una giornata di arte e riflessione per commemorare le vittime dell'Olocausto.
La manifestazione, curata dalla docente Lucia Palmieri con la collaborazione della prof.ssa Tiziana Piazzolla, vedrà la lettura di brani di “Se questo è un uomo” di Primo Levi; “La banalità del male” di Hannah Arendt; “Yossl Rakover si rivolge a Dio” di Zvi Kolitz; “Il canto del popolo ebraico massacrato” di Yitzhak Katzenelson a cura degli attori Alessandro Renella e Luca Citarelli, con la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti.
Le musiche selezionate sono “Undzer shtetl brent” (La nostra città sta bruciando) di Mordecai Gebirtig e “Unter dayne vayse shtern” (Sotto le tue bianche stelle), la canzone più famosa di Avrom Sutzkever, scritta durante il periodo di clandestinità in Lituania. I brani saranno eseguiti da Gioele Chiaiese (violino); Alessia Ciociola (pianoforte); Chiara Trisorio (canto).
“La memoria come seme del futuro – ha sottolinea la dirigente, Irene Patrizia Sasso – significa collegare ma anche tramandare. Per questo uno degli impegni più grandi che abbiamo è il rapporto tra le generazioni attraverso cui la memoria si costruisce. Per ricordare, per creare identità, condivisione. Ancora oggi siamo testimoni di orrori nel nostro tempo. Perché ricordare? Perché questo è stato. La memoria ci serve come potente strumento di difesa, per impedire che quello che è accaduto si ripeta di nuovo”.
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