Arca, avvio dell’iter di decadenza non frena Liscio. Stabilizzato Zingariello, ex vicesindaco e uomo di CON

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L’avvio, da parte della Regione Puglia, del procedimento di decadenza per assenza dei requisiti soggettivi (ovvero per il superamento, sin dal 2023, dell’età pensionabile), con obbligo di restituzione delle indennità percepite in tre anni, non ha minimamente fermato l’attività deliberativa da parte dell’amministratore unico di Arca Capitanata, Pippo Liscio. Tutt’altro: come ha dettagliato l’Attacco nelle scorse settimane, sono stati adottati numerosi atti, che vanno dalla nomina di Vincenzo De Devitiis quale nuovo direttore all’incarico ora attribuitogli ad interim di dirigente dell’area tecnica, dalla nomina dell’avvocata Raffaella Vaira quale responsabile dell’Ufficio Legale/Avvocatura alla stabilizzazione di un istruttore tecnico, a tanti altri ancora. Eppure c’è anche il nodo del valore e della legittimità degli atti adottati pur ricoprendo l’incarico contra legem, perché la legge regionale pugliese n. 22 del 2014, quella che istituisce le agenzie Arca e ne disciplina il funzionamento, è inequivocabile sul punto. L'articolo 9, comma 3, stabilisce che l'incarico di amministratore unico “non può comunque protrarsi oltre l'età pensionabile”. Non si tratta di una norma di principio o di un'indicazione di massima: è un limite preciso e cogente, che non lascia margini interpretativi. Una volta raggiunta l'età pensionabile, l'incarico deve cessare, indipendentemente dal fatto che il quinquennio previsto dalla stessa norma non sia ancora scaduto. Liscio, nato il 15 gennaio 1956, ha raggiunto i 67 anni già dal gennaio 2023. Tant’è che su queste colonne la consigliera ed ex assessora regionale M5S Rosa Barone ha affermato, poche settimane fa, che Liscio in questa fase non dovrebbe adottare alcun provvedimento. Ecco perché gli addetti ai lavori si domandano se siano legittimi gli atti assunti da Liscio dopo il superamento dell’età pensionabile, e ancor più il tema si pone per quelli adottati dopo l’arrivo, ai primi di agosto, della comunicazione, da parte della Regione, dell’avvio dell’iter di decadenza. Dovranno essere riassunti dal commissario straordinario, che la giunta Decaro starebbe per nominare?

In attesa di scoprirlo, Liscio ha chiuso la partita dell’ex vicesindaco di Manfredonia e compagno nella civica emilianista CON, Salvatore Zingariello. Con delibera del 29 settembre scorso ha infatti approvato i verbali della commissione esaminatrice relativi alla procedura di stabilizzazione, dai quali risultano gli esiti del colloquio selettivo e l’individuazione di Zingariello quale vincitore. Il geometra sipontino è dunque da ieri dipendente a tempo indeterminato dell’ex IACP foggiana, senza soluzione di continuità rispetto al precedente rapporto di lavoro a tempo determinato. Il 22 settembre era stata dapprima individuata la commissione esaminatrice, tutta interna (presidente Vincenzo De Devitiis, direttore e dirigente tecnico di Arca Capitanata; Raffaela Giorgione, funzionaria EQ Gestione Sociale – Area Utenza; Simona Di Virgilio, funzionaria Ufficio Condomini e Autogestioni – Area Utenza), e poi, dopo qualche ora, la seconda delibera con cui, “a seguito delle verifiche relative alla composizione della commissione esaminatrice, si era resa necessaria la sostituzione di uno dei componenti, in ragione di una situazione di incompatibilità”, nominando al posto di Giorgione Francesco Carmine Perla, funzionario EQ Settore Gestione Risorse – Area Amministrativa. 

L’arrivo di Zingariello in Arca fu rivelato da l’Attacco a gennaio 2024. Era stato l’uomo più votato a Manfredonia dopo Angelo Riccardi: alle elezioni comunali del 2015 incassò la bellezza di 1.112 preferenze, che lo spinsero al ruolo di vicesindaco con la pesantissima delega ai lavori pubblici. Poi la rottura col Pd e l’uscita dalla scena, in seguito alla caduta dell’amministrazione Riccardi nel 2019 e al successivo ed ulteriore scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Un vero campionissimo di consensi, che faceva gruppo a sé nei dem del feudo rosso di Capitanata insieme al sodale di sempre, l’ex consigliere regionale Franco Ognissanti.

Il peso di Zingariello nel panorama politico sipontino era tale da renderlo il successore in pectore del due volte sindaco Riccardi, prospettiva poi infrantasi coi fatti del terribile biennio 2018-2019, quando dapprima implose la maggioranza di centrosinistra e poi arrivò l’azione dello Stato con la commissione di accesso prefettizia, con l’epilogo costato a Zingariello ed altri anche l’incandidabilità. Oggi il 49enne Zingariello, dopo l’ingresso nel movimento civico Progetto Popolare dell’amico assessore Francesco Schiavone e nella CON di Rosario Cusmai e Liscio, segue da dietro le quinte la politica e lavora per conto di Arca Capitanata, dove entrò tramite la graduatoria di Arpal Puglia. A luglio 2022 l’allora direttore generale dell’Agenzia regionale per le politiche del lavoro, l’ex sottosegretario Massimo Cassano, firmò il decreto di nomina dei vincitori dell’avviso di selezione, per titoli e colloquio, per la formazione di graduatorie finalizzate all’assunzione di personale, a tempo pieno e determinato per la durata di 18 mesi, eventualmente prorogabili, per complessive 31 unità appartenenti a diversi profili professionali inquadrati nelle categorie B3, C e D presso l’Arpal Puglia. La graduatoria finale del profilo di istruttore tecnico con esperienza e competenze in gestione patrimonio e appalti di opere pubbliche, progettazione e programmazione (categoria C) vedeva tre vincitori e tre idonei. Zingariello era in sesta posizione, dunque idoneo. Arpal, ad agosto 2022, sottoscrisse i contratti di assunzione dei tre vincitori e poi, a gennaio 2023, assunse anche il primo degli idonei, a seguito di scorrimento per dimissioni di uno dei tre vincitori.

E’ a questo punto che intervenne Arca Capitanata, che da dicembre 2022 aveva come nuovo numero uno il cerignolano Liscio. A febbraio 2023 l’Agenzia regionale per la casa e per l’abitare richiese ad Arpal l’utilizzo della graduatoria di istruttore tecnico, categoria C1, per l’assunzione di quattro unità con profilo istruttore tecnico. Arpal dichiarò la propria disponibilità a concedere l’utilizzo della graduatoria per due figure rimaste a disposizione e ad utilizzare la graduatoria degli idonei al concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di tre posti di istruttore tecnico con esperienza e competenze in gestione patrimonio e appalti di opere pubbliche, progettazione e programmazione categoria C1, in corso di validità. Seguì la convenzione sottoscritta dall’allora direttore Arca Massimo Raponi (oggi direttore amministrativo ASL FG) e dalla dirigente Arpal Enrica Griesi. E oggi l’agognata stabilizzazione è cosa fatta.

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