I socialisti sono la sinistra. Titola così la prima pagina dell'ultimo numero dell'Avanti, storico quotidiano di riferimento dell'area socialista, oggi settimanale, mettendo in copertina quattro volti simbolo della storia del partito del garofano: Bettino Craxi, Sandro Pertini, Anna Kuliscioff e Filippo Turati. Un'affermazione che, almeno per l'ala più riformista della sinistra del secolo scorso, trova pienamente riscontro e che rende ancora più singolare, quasi paradossale, la situazione che si è venuta a creare al Comune di Foggia, dove il Psi è stato l'unico partito della maggioranza a pagare dazio per la crisi sul Piao.
Una crisi poi rientrata, almeno sul piano amministrativo, che ha però lasciato sul campo un assessore socialista, Luigi Iorio, e aperto una frattura politica vistosa dentro la coalizione progressista. Nell'ultimo Consiglio comunale, come noto, Mino Di Chiara, ormai unico consigliere socialista a Palazzo di Città dopo l'ennesimo addio di Stefania Rignanese, ha sferrato un duro attacco alla sindaca Episcopo e soprattutto agli alleati di governo, incassando la replica piccata della prima cittadina e il silenzio degli altri partiti di maggioranza. Ora non è escluso neppure un passaggio del Psi all'opposizione.
Anzi, stando a quanto riferisce lo stesso Di Chiara a l'Attacco, nel fine settimana dovrebbe riunirsi nuovamente la segreteria provinciale e già lunedì mattina i socialisti potrebbero annunciare il trasloco verso i banchi della minoranza. "Non c'è stata nessuna presa di posizione da parte delle altre forze del campo largo dopo quello che è successo in Consiglio comunale", ha spiegato Di Chiara a l'Attacco. "Neanche a Bari, dove il nostro consigliere Giulio Scapato ha portato la questione sul tavolo regionale, gli alleati hanno preso una vera posizione a riguardo. Solo chiacchiere morte", afferma il consigliere socialista. "Attendo conferma da Scapato, ma lunedì dovremmo fare una conferenza stampa in cui annunceremo l'uscita dal campo largo foggiano del nostro partito. Vedremo se, dopo questo passaggio, la nostra uscita dalla coalizione progressista rimarrà circoscritta a Foggia oppure se si estenderà anche a livello nazionale", ha detto.
E ancora, riferendosi al comportamento di Pd e M5S, aggiunge: "Ci sono state solo sterili prese di posizione personali dopo quanto accaduto, ma nessuno è intervenuto pubblicamente sulla questione. Nulla, silenzio assoluto". Di Chiara conferma quindi che l'orientamento del partito è quello di portare il Psi all'opposizione a Foggia, anche nel caso in cui a livello più ampio dovesse essere confermata la permanenza nel campo largo. "Io seguo il partito, ma l'orientamento è quello di passare all'opposizione a Foggia. Credo che il partito prenderà questa decisione. Lunedì dovremmo annunciarlo".
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