Il poeta Bartolomeo Smaldone ha presentato questa sera a Foggia la sua ultima silloge dal titolo “Ontologia erotica”.
L’evento ha avuto luogo presso la Sala Mazza del Museo Civico ed è stato organizzato dalla Fidapa Bpw Italy, sezione di Foggia Capitanata Distretto Sud Est, in inter club con il Club Lions Federico II di Svevia – Foggia.
Il libro si compone di 50 liriche che l’autore ha dato alle stampe dopo un lavoro della durata di due anni. Numerosi i rimandi filosofico-letterari contenuti nella presentazione a cura di Alfonso Graziano che ha dato vita ad una conversazione con l’autore.
“Partendo dal titolo ricordiamo che il primo filosofi ad introdurre il termine ontologia è stato Parmenide, indicando il concetto dell’essere nella sua totalità – ha esordito Graziano, poeta a sua volta –. La declinazione nell’erotismo della poesia di Smaldone tocca le dimensioni del desiderio, della passione, della lussuria così come nel Decameron sono state rappresentate da Boccaccio. Nei versi affiora una componente gioiosa ed a tratti di divertimento secondo un registro che l’autore ha scelto di privilegiare. Nella storia dell’arte possiamo citare i due esempi di Klimt ed Egon Schiele, in cui l’erotismo compare in forme espresse in modo diverso, più gioioso appunto nel primo, più tormentato nelle tele del secondo”.
“Vorrei partire dalla lingua classica dei greci in cui esiste la parola vita declinata in due diversi lemmi, zoè e bios, per differenziare il tempo che si ripropone ciclicamente, e l’esistenza radicata nella nostra immanenza – ha spiegato Smaldone –. Sulla nostra coscienza pesa soprattutto bios che ci tormenta con l’angoscia del termine in cui tutto confluisce. Nella poesia soprattutto erotica è sottesa la contrapposizione degli aspetti dionisiaci che hanno a che fare con l’indagine degli abissi, e la dimensione apollinea che allude alla rappresentazione plastica che si prospetta nel nostro percorso di vita. L’erotismo con le sue manifestazioni protese all’accoppiamento ed alla generazione è lo stratagemma attraverso il quale opporre resistenza all’angoscia di appartenere a bios, che è finitezza di tutte le cose” ha spiegato l’autore che nel 2020 ha ricevuto il Premio Montale Fuori di Casa sezione Mediterraneo per la Poesia.
Durante la serata, introdotta dalla presidente della Fidapa Imma Panettieri, l’attrice Rosa D’Onofrio ha dato letture di alcune delle poesie estratte dalla raccolta.
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