Si chiama La guerra di Gilda il nuovo romanzo di Antonella Fiore per i tipi di Florestano edizioni. Un libro che è stato presentato in anteprima assoluta il 14 dicembre nella sala convegni dell’Archivio di Stato in Piazza XX Settembre, in un incontro promosso dall’Istituto del Nastro Azzurro per i combattenti decorati al valor militare, dall’associazione Amici del Museo Civico di Foggia e dallo stesso Archivio di Stato,
rappresentato dal direttore Massimo Mastroiorio, che ha dialogato con l’autrice e presentato la mostra documentaria Una Mata Hari a Foggia durante il 1915.
Il romanzo tratta una spy-story affascinante e intrigante, liberamente ispirata alle vicende umane e giudiziarie di Ermenegilda Graziani, la prima donna in Italia accusata nel 1914 dal Tribunale di Lucera di sospetto spionaggio in favore dell’impero austro-ungarico.
Dice Antonella Fiore: “Amo la ricerca storica e la Grande Guerra. Della storia di Gilda mi ha appassionato il fatto che nel 1915 una donna potesse essere in grado di lavorare e rendersi indipendente da un uomo. Lei non era sposata. Aveva delle relazioni, ma era economicamente indipendente”.
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