Passione e dedizione salvano il carnevale di Manfredonia, Schiavone: “Duemila giovani a disposizione”

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Il 2024 segna un importante traguardo: settant’anni del Carnevale di Manfredonia. Un’edizione che potrebbe rappresentare una svolta, un cambio di direzione nella pianificazione, nella programmazione e nella progettazione di questo evento così sentito dai Sipontini.  

Ma senza dimenticare la storia e la tradizione che caratterizza da sempre il carnevale, una delle principali manifestazioni della città, sicuramente la più distintiva. Una kermesse conosciuta e apprezzata, dal circondario e oltre, come crocevia di talenti artistici che vanno dalla cartapesta ai costumi originali e fantasiosi ideati da menti geniali e realizzati da sarte sopraffine. 

Il Comitato organizzatore di questa settantesima edizione fa capo alla Pro Loco cittadina, l’unica associazione ad aver risposto all’avviso pubblico emanato dal Comune di Manfredonia lo scorso 29 dicembre, con una concreta proposta progettuale.

Ma la Pro Loco non è sola, anzi: il consesso associativo ha raccolto l’adesione entusiasta di una miriade di associazioni, enti del terzo settore e anche semplici cittadini, che si sono subito avvicinati al progetto con il desiderio di apportare il proprio contributo all’evento che rappresenta l’anima identitaria e di comunità della città di Manfredonia.

Si partirà, come di consueto, oggi, nella tradizione popolare "Sand’Andunje maschère e sune", la data che da sempre sancisce ufficialmente la partenza degli eventi carnascialeschi che quest’anno sarà festeggiata con tutta la giornata dedicata al Carnevale e ad alcune peculiarità manfredoniane: la cucina, la tradizione della cartapesta, Ze Pèppe e Siponta e molto altro.

“Sarà un carnevale partecipato, i suoi numeri ce lo confermano – spiega a l’Attacco Francesco Schiavone Presidente di Pro Loco Manfredonia – la Pro Loco di Manfredonia è sì l’unica associazione che ha riposto ad un bando pubblico – e quasi proibitivo - del Comune che prevedeva la partecipazione di un’associazione capace con le sue sole forze economiche di organizzare un grande evento come questo e che l’anno scorso è costato alle casse comunali circa 100 mila euro".

"L’unica proposta è quindi stata quella della Pro Loco che verrà – bisogna precisare – accompagnata in questa avventura da altre 23 associazioni del territorio, ognuna mettendo a disposizione personale e risorse economiche”. I soldi mancano, certo. Ma è altresì forte la volontà dei manfredoniani a non rinunciare al loro carnevale.

“Le condizioni economiche non favoriscono, è vero – precisa Schiavone – bisogna però ammettere che i manfredoniani sono molto legati all’evento, hanno una vera passione verso il carnevale. Oltre alle associazioni si sono messi a disposizione gratuitamente moltissimi cittadini, penso alle sarte impegnate nel creare i costumi. I carristi metteranno a disposizione diversi pezzi di carta pesta".

"Ed ancora tantissimi bambini degli istituti comprensivi che sfileranno con abiti fatti con materiale di risulta, riciclato. Circa mille giovanissimi animeranno le strade di Manfredonia, e tantissimi ragazzi delle scuole superiori organizzati in cinque gruppi, di 200 ragazzi ciascuno, che allieteranno la sfilata che non vedrà, però, la partecipazione dei classici carri storici". 

"La sfida che abbiamo colto - ha commentato ha poi Francesco Schiavone - rappresenta un atto di coraggio nei confronti della città. Ringrazio le associazioni e le persone che hanno raccolto l’invito a partecipare all’organizzazione di questo grande evento, straordinario patrimonio immateriale della città".

"Il Carnevale di Manfredonia è un evento corale, partecipato, dove le migliori tradizioni della nostra città trovano spazio e visibilità. Il Carnevale è anche una cartolina promozionale per Manfredonia, pertanto tutta la comunità è coinvolta, mostrando il proprio migliore volto, con l’ironia, il sarcasmo e la goliardia dissacrante tipici del periodo".

"La cartapesta, la creatività impiegata nella realizzazione dei costumi e delle coreografie dei gruppi, la Sfilata delle Meraviglie che vede coinvolte le scuole primarie con la laboriosità delle mamme e i sorrisi dei bambini della città, sono questi gli aspetti più conosciuti: siamo di fronte a tradizioni troppo preziose, che appartengono a tutti noi. Tradizioni che non possiamo e non dobbiamo perdere”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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