“Il Partito Radicale. Sessanta anni di lotte tra memoria e storia” (Sellerio, 2021), è il titolo del libro di Gianfranco Spadaccia che è stato presentato ieri alla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia che ha organizzato il nuovo appuntamento del programma serie “Incontri di Storia” in collaborazione con l’Associazione radicale “Mariateresa Di Lascia”.
Alla presentazione del volume hanno preso parte il presidente della Fondazione, prof. Aldo Ligustro, il presidente della Fondazione Magna Carta, prof. Gaetano Quagliariello, già Senatore della Repubblica e Ministro per le riforme costituzionali, e la radicale Silvja Manzi. A moderare l’incontro, il giornalista Michele Carelli.
Il libro di Gianfranco Spadaccia è la prima storia completa del Partito Radicale. Con enorme ricchezza di documentazione e testimonianze, l’autore ricostruisce e interpreta la presenza dell’alternativa radicale nella vita italiana, descrivendo l’influenza che ha esercitato sullo scenario della vita politica e civile del Paese.
Un resoconto in prima persona curato da uno dei fondatori del partito, Spadaccia appunto, protagonista di tutte le vicende accadute e narrate. Nel volume vengono rievocati non solo gli eventi connessi con la lotta politica ma anche l’intensità delle passioni che l’hanno sempre accompagnata.
E ricordando la drammatica e movimentata vicenda radicale, in un tempo in cui il suo soggetto principale, Marco Pannella, non c’è più, Gianfranco Spadaccia vuole anche preservare un patrimonio, che resta prezioso, per opporsi a una politica fondata solo sul potere o peggio sull’intolleranza e sull’odio.
Il senatore Quagliariello intervistato da l’Attacco, ha parlato del contributo di storia e memoria del volume e dell’eredità del movimento nello scenario attuale della politica italiana.
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