E’ una straordinaria vicenda artistica quella che ha segnato la vita del maestro foggiano Rico Garofalo, che inizia dalla fine del 1943, al tempo dell’occupazione degli alleati Americani durante la seconda guerra mondiale, terminando nel 2000, anno della sua morte. Per celebrare il centenario della nascita del pianista e compositore apprezzato soprattutto dalle celebrità del mondo del cinema e dello spettacolo, che cade il prossimo 1 maggio, i figli Ortensia, Gabriele, Riccardo e Marcello hanno promosso un evento commemorativo che si è svolto ieri, sabato 27 aprile, a Palazzo Dogana.
Sono intervenuti il noto tenore italiano Luciano Lamonarca, la pianista Federica Pagano, Salvatore Aiezza appassionato di storia e tradizioni locali, Pasquale Inglese maestro e compositore.
Nel corso della cerimonia oltre alle fotografie, i filmati, gli aneddoti, le testimonianze di chi ha collaborato e conosciuto il maestro, si è parlato dell’orchestra Parker’s Boys, band applaudita per la sua musica di stile Americano stile Jazz, Swing, Boogie Woogie e di cui faceva parte anche il giovanissimo allievo di Rico, Renzo Arbore in qualità di cantante e clarinettista.
Proprio Renzo Arbore è intervenuto alla serata con un video messaggio in cui ha ricordato l’incontro con il maestro che gli ha insegnato i primi rudimenti della musica che ancora oggi sono alla base della sua carriera di musicista, e le collaborazioni avute: “Ricordo ancora le sue lezioni, anche io ho e cantato e suonato il contrabbasso nei Parker’s Boy è stata una palestra importantissima, ho un grande rimpianto per la vitalità, la simpatia, la bravura straordinaria del mio maestro”, le parole affettuose di Arbore.
Nella memoria i successi di Garofalo che ha diretto il coro di 600 alunni della Scuola “De Amicis”, la collaborazione con le prestigiose personalità del mondo del cinema e dello spettacolo, la scelta dalla regista Lina Wertmuller per il film Francesca e Nunziata e del suo splendido rapporto con Padre Pio di cui è stato figlio spirituale e a cui ha dedicato la musica della “La canzone di Padre Pio” scritta dall’amico e paroliere Gino Scauzillo.
Il momento clou della serata è stata la partecipazione di Luciano Lamonarca, artista di livello internazionale che è giunto da New York per omaggiare il maestro Rico Garofalo: il noto tenore italiano ha cantato La Canzone di San Pio, brano composto da Rico Garofalo con parole di Gino Scauzillo, accompagnato dalla pianista Federica Pagano. Lamonarca ha scelto il brano dedicato a Padre Pio per offrire il doveroso riconoscimento al maestro Garofalo nel suo centenario, con l’auspicio che il brano diventi un inno mondiale a Padre Pio, soprattutto quest’anno, in concomitanza con il venticinquesimo anniversario della beatificazione di San Pio.
Lo stesso tenore ha consegnato un riconoscimento postumo alla carriera del Maestro Garofalo a nome della ONLUS Americana Saint Pio Foundation, consegnato alla figlia Ortensia.
Il tenore Luciano Lamonarca è un artista crossover, speaker, filantropo e produttore di eventi. Si è esibito con il patrocinio delle Nazioni Unite, dell'UNESCO, dell'Unione Europea, della Presidenza della Repubblica Italiana e del Ministero degli Affari Esteri, inoltre, presso l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Lincoln Center, la Carnegie Hall, il Madison Square Garden, il Liechtenstein Museum di Vienna e il Teatro Politeama di Palermo.
Si realizza così un altro tassello importante per Rico Garofalo che va ad impreziosire la sua straordinaria vita di uomo generoso e di artista formidabile già omaggiata dall’intitolazione di una via di Foggia e dell’aula musicale dell’Istituto “De Amicis”.
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