Il nuovo lavoro “I foch’ (C’v’dim au f’nal)” riporta nel teatro comunale “Giuseppe Verdi” la commedia dialettale sanseverese, grazie alla compagnia guidata da Mauro Valente e Luigi Zampino.
La coppia, ormai collaudata, dell’avvocato/autore/sceneggiatore/scrittore Valente con il regista/attore Zampino è reduce dal successo che hanno avuto negli ultimi tre anni prima con la farsa “U’ Succurz’” e poi con la commedia “A’ Zuppett’” e quella dell’anno scorso, in tema natalizio “Pur’ a Natel sta rapert’ u’ sp’del”.
Subito dopo aver comunicato l’uscita e le date, le prenotazioni sono arrivate a decretare, in previsione, il tutto esaurito (sono pochi i biglietti rimasti) per le serate del 20-21-22-28-29 dicembre (porta ore 20:30, sipario (ore 21:00). Al quarto appuntamento, alla quarta commedia, questa è nella “normalità”, del teatro pieno in ordine di posti, a cui l’autore sanseverese ha abituato chi lo segue.
In quasi due ore e due atti, la narrazione si snoda in ciò che caratterizza la “festa delle feste” per San Severo e la festa patronale in onore di Maria SS del Soccorso - e poi le altre feste dedicate ai santi compatroni, san Severo e san Severino - oltre alle altre ricorrenze religiose rionali e non solo: i fuochi pirotecnici, le batterie lungo i percorsi processionali, principalmente. La frase che accompagna l’accensione delle batterie e il loro scorrere lungo il tracciato è: “Ci vediamo al finale”, che assume anche un altro significato, ben espresso nella commedia.
Un omaggio particolare e doveroso, considerando la prematura e inaspettata scomparsa, sarà dedicato a Valter Presutto, da sempre, attore e protagonista delle commedie di Valente e di cabaret che solo lui, nella spontaneità della recitazione, sapeva trasmettere al pubblico.
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