Da rudere a museo (con affaccio sull’Adriatico): primo elemento di un progetto che ne prevede anche altri due

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Nel territorio del Comune di Mattinata, è in corso un ambizioso progetto di valorizzazione culturale e ambientale che coinvolge il sito storico di Monte Saraceno. Questo progetto dello studio goMA è stato sostenuto dalla Regione Puglia - con un finanziamento da un milione di euro-, insieme a tutto l’iter seguito dal Comune guidato dal Sindaco Michele Bisceglia e alla partecipazione attiva della Soprintendenza, che ne è partner scientifico. Il finanziamento iniziale consentirà di rendere immediatamente fruibile l’area archeologica, dotandola dei servizi essenziali. Tra le prime azioni previste c’è il restauro dell’edificio ex stazione di vedetta della Marina Militare, che sarà riadattato per ospitare strutture di supporto ai visitatori. Allargando la prospettiva, il progetto mira a creare un Parco archeologico naturalistico che non solo valorizzi il patrimonio storico della zona ma offra anche un’esperienza unica ai visitatori, integrando la bellezza naturale del luogo con la ricchezza culturale delle antiche civiltà daunie. L’intervento sul caseggiato prospiciente l’affaccio sul mare, ridotto a rudere ma un tempo era un semaforo “è il primo tassello di un progetto che è molto più esteso – spiega a l’Attacco l’architetto Antonello D’Ardes che è presidente del cda di goMA -. Un tassello molto importante perché, per la prima volta, apriamo al pubblico uno spazio che, per quanto piccolo, è certamente significativo”. Dopo questo primo lotto - che realizzerà uno spazio museale nel quale verrà raccontata anche la geologia visto che il luogo si trova su una nota faglia sismica che si estende da Sorrento a Manfredonia - ne dovranno seguire altri due. Un primo riguarda un edificio che è stato già ceduto al Comune, che sarà destinato ai servizi. Mentre il secondo interessa un’altra costruzione che dovrà essere adibita a foresteria, ma al momento si trova in fase di acquisizione.

Monte Saraceno è un luogo di grande importanza storica e strategica, situato tra il golfo di Manfredonia e la baia di Mattinata. La sua storia risale a epoche ultramillenarie, con tracce di occupazione che datano al III millennio a.C. Il sito è noto per la necropoli delle antiche civiltà daunie, che testimoniano la presenza di una cultura ricca e complessa. Nel corso dei secoli,  ha assunto diverse funzioni, tra cui quella di torre militare per la difesa costiera del Regno di Napoli, telegrafo ottico e faro di ausilio alla navigazione, fino a diventare una postazione antiaerea durante la Prima guerra mondiale.

Un elemento, quello della posizione strategica del fabbricato oggetto dell’intervento, che è stato ripreso dai progettisti. “Al suo interno, si parlerà della sua storia e del contesto in cui è sorto”, aggiunge D’Ardes.

Il progetto del Parco archeologico naturalistico di Monte Saraceno è stato concepito come un’opera complessa e multifunzionale, che combina la valorizzazione del patrimonio archeologico con la tutela dell’ambiente naturale. Il masterplan approvato prevede uno studio di fattibilità tecnico-economica che definisce gli obiettivi generali e singoli stralci progettuali per realizzare un parco di tipo "multipolare".

Il Parco archeologico è strettamente legato al Museo archeologico nazionale di Mattinata "Matteo Sansone", che ospita una vasta collezione di reperti provenienti dalla zona, tra cui materiali proprio da Monte Saraceno. Il museo racconta lo sviluppo della civiltà dei Dauni, valorizzando i contesti di provenienza e mettendo in evidenza i contatti con l’esterno che hanno caratterizzato la cultura locale.

L’allestimento multimediale previsto nel progetto di valorizzazione di Monte Saraceno favorirà il percorso fisico e di interconnessione con il Museo nazionale, creando un’esperienza di visita integrata che combina la scoperta del patrimonio archeologico con la fruizione dell’affascinante paesaggio naturale e dell’altrettanto mirabolante vista che si ha da quel luogo.

Il proposito più o meno dichiarato è di rendere il Parco archeologico naturalistico un’opportunità significativa per lo sviluppo turistico e culturale del territorio garganico. Potrebbe offrire nuove prospettive per le generazioni future, infatti, arricchendo al contempo la dotazione di strutture culturali della città di Mattinata.

Inoltre, il progetto potrebbe essere in seguito integrato in itinerari turistici più ampi, valorizzando non solo il patrimonio storico ma anche la bellezza naturale del Gargano, con il suo paesaggio unico che si affaccia sul mare Adriatico.

Il Parco archeologico naturalistico di Monte Saraceno a Mattinata rappresenta, in definitiva, un esempio di come la valorizzazione del patrimonio culturale possa essere integrata con la tutela dell’ambiente, creando un’esperienza unica per i visitatori e un’opportunità di sviluppo sostenibile per il territorio. Con la sua storia ultramillenaria e la sua posizione strategica, Monte Saraceno si conferma un luogo di grande interesse storico e culturale, pronto a essere scoperto e apprezzato da un pubblico sempre più ampio.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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