L’amministrazione Nobiletti a Vieste continua ad investire con forza sulle grandi mostre d’arte, portando avanti l’impegno per diversificare l’offerta turistica puntando con forza al segmento culturale e alla destagionalizzazione. Per gli addetti ai lavori del comparto sarebbe stato lecito attendersi dalle capitali regionali della cultura Monte Sant’Angelo e Lucera l’investimento in mostre d’arte di forte rilevanza, ma così non è stato. E’ la città del Pizzomunno ad essere da anni regina anche su tale versante: nel 2023 ci fu la scommessa vincente della mostra di Banksy, mentre nel 2024 migliaia di visitatori ammirarono gli scatti fotografici del padre della pop art Andy Warhol nel castello e la personale del compianto Oliviero Toscani nel museo civico Petrone. Per il 2025 Vieste non sarà da meno: sono ben tre i celebri nomi che arricchiranno l’appeal della città garganica, grazie ad un investimento del Comune pari a 212mila euro.
Il primo nome è quello del 75enne pluripremiato fotografo statunitense Steve McCurry, noto soprattutto per la fotografia Ragazza afgana, scattata in un campo profughi in Pakistan e diventata a livello mondiale il simbolo delle conseguenze della guerra sul volto umano. L'immagine è stata definita “la fotografia più riconosciuta nella storia della rivista National Geographic ed è stata anche ampiamente utilizzata sulle brochure di Amnesty International, oltre che su poster e calendari. McCurry è uno dei fotografi della Magnum Photos ed ha spaziato con i suoi reportage in più generi, dalla street photography alla fotografia di guerra, dalla fotografia urbana al ritratto. Innumerevoli mostre antologiche sono state dedicate alle sue opere in numerose città del mondo. La mostra viestana “Cibo” sarà allestita presso il Museo Civico Archeologico Petrone nel periodo dal 23 maggio al 20 settembre 2025.
Non ha bisogno di presentazioni l’artista statunitense Jeff Koons, considerato un’icona dello stile neo-pop, noto per le sue opere di gusto kitsch come l’iconico coniglio. La mostra “Koons a Vieste” sarà visitabile presso la restaurata Torre di San Felice, nel periodo dal 15 giugno al 15 settembre 2025. Le sue opere illustrano ironicamente l'American way of life e la sua tendenza al consumismo. Koons è inoltre considerato un'icona dello stile neo-pop e riconosciuto fra gli artisti più ricchi del mondo. Nel corso della propria carriera, Koons si è espresso attraverso l'utilizzo di un'ampia gamma di tecniche, come ad esempio scultura, pittura, installazioni e fotografia, e l'utilizzo di differenti materiali tra cui pigmenti, plastica, gonfiabili, marmo, metalli e porcellana. L'artista viene generalmente definito erede di Andy Warhol e continuatore della pop art. Altro autore a cui viene generalmente associato è Marcel Duchamp, del quale reinterpreta la tecnica del ready-made.
Ma il nome di maggior rilievo è quello del geniale pittore spagnolo Salvador Dalì, che ha fatto la storia del Surrealismo e del Dadaismo. Una mente eclettica, stravagante, estrosissima, che lo ha reso anche un celebratissimo scultore, scrittore, fotografo, cineasta, designer, sceneggiatore. Un artista che come pochi ha esplorato temi come il sogno, la realtà e il subconscio. Sarà la Community Library di Vieste il luogo della mostra “Nella mente del Maestro - Salvador Dalì: Arte e Psiche”, prevista con opere originali dal 1° al 31 agosto 2025. La giunta Nobiletti lo scorso 7 febbraio ha messo ufficialmente in moto la macchina organizzativa con l’impegno di spesa, deliberando in merito alle tre mostre e alla individuazione di un soggetto a cui affidare la direzione artistica e il coordinamento tecnico, nonché la stampa, comunicazione e sorveglianza, l’allestimento e disallestimento, nonché il trasporto e l’assicurazione per le diverse mostre.
“Questa amministrazione comunale, da svariati anni, ha attuato azioni finalizzate al potenziamento e al miglioramento della fruizione dei beni culturali, per contribuire alla valorizzazione e alla conservazione del patrimonio storico, artistico e ambientale del territorio”, spiega il sindaco Giuseppe Nobiletti. “Contestualmente, al fine di sostenere e consolidare l’economia cittadina, mira alla promozione di attività e iniziative culturali, sportive, musicali e di spettacolo che, valorizzando e rafforzando l’identità del nostro territorio, si rivelano quali strumenti funzionali a potenziare l’attrattività del territorio stesso. Il Comune di Vieste ha strutturato, nel corso degli ultimi anni, una ben definita connotazione culturale che si aggiunge a quella turistica già acclarata da anni. Quest’anno realizzeremo alcune mostre fotografiche e sculture di grande prestigio e di elevato valore istituzionale da realizzarsi da maggio a settembre a Vieste, presso diverse location quali il Museo Civico Archeologico Petrone, la Community Library e presso la Torre di San Felice, le quali contribuiranno a rafforzare l’identità di Vieste, quale città culturale e d’arte. A tal fine, abbiamo intrapreso una ricerca nell’ambito dei progetti di grandi artisti, che ha consentito di vagliare varie opportunità, tra le quali si è ritenuto di preferire un’esposizione fotografica di Steve McCurry, una mostra di Jeff Koons e un’esposizione di Salvador Dalì”.
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