Si è svolta questa mattina la cerimonia di avvio del cantiere dei lavori di tutela e valorizzazione dell’area archeologica e paesaggistica di Monte Saraceno, a Mattinata.
“Quella di oggi è una giornata davvero importante per la nostra comunità, che ha a che fare con la storia di Mattinata”, ha detto il Sindaco Bisceglia a l’Attacco. “Oggi, qui, celebriamo la posa della prima pietra, in un momento che appartiene a tutto il Gargano, a tutta la Capitanata e a tutta la Puglia”, ha aggiunto. “Si tratta del primo vero intervento riqualificativo di questa zona, che per diversi anni ha scontato anche condizioni di notevole disagio, che non hanno permesso uno sviluppo tale da richiamarsi a una dinamica proiettiva non solo a livello culturale, ma anche a livello turistico, con ampie ricadute sulla nostra città”, ha spiegato. “Un progetto che portiamo a casa grazie alla Regione Puglia, ma anche grazie al coordinamento scientifico della Soprintendenza, e in particolare della soprintendente Guarnieri, che ci restituisce profili di grande fiducia e di entusiasmo”, ha chiosato.
“Un intervento davvero molto importante, di cui già da qualche anno parlavamo con il Sindaco”, ha commentato la dottoressa Guarnieri a l’Attacco. “Oggi si realizza veramente un sogno, a cui dal primo momento abbiamo lavorato insieme al Comune di Mattinata, per cercare di capire come intervenire su quest’area, che è una delle più importanti e più ricche di storia e di cultura del Gargano, anche per la presenza di un’area archeologica - come quella della necropoli - grande e importante, dove sono state rinvenute ben 200 tombe di epoca dauna, scavata sin dalla fine dell’Ottocento da studiosi importanti che vennero in Puglia e che hanno fatto la storia di questi territori”, ha raccontato.
“Ma è un’area importante anche dal punto di vista naturalistico, perché è una zona, paesaggisticamente parlando, di grande valore, con uno sperone che si affaccia sul mare, caratterizzato dalla presenza di terrazzamenti e da tutta un’architettura di muretti a secco che la contraddistingue e la caratterizza”, ha proseguito.
“Infatti, nel progetto che oggi inauguriamo con la posa della prima pietra c’è stata una cura particolare da parte di un gruppo di giovani progettisti di Foggia nello studio dei percorsi e del restauro dell’architettura di pietra, fino al restauro dell’edificio cardine di questo intervento, che è questa struttura dell’ex Marina Militare che diventerà il centro di accoglienza dei visitatori, dove verrà raccontata non solo la storia di questo insediamento archeologico, ma anche il valore di quest’area paesaggistica indubbiamente unico”, ha concluso soprintendente.
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