“Qui a Foggia sarà il mio primo murale italiano ed europeo realizzato con tappi di bottiglia e raffigurerà l’architettura foggiana quale sfondo di un soggetto che rappresenta un nonno e una nipote che si tengono per mano. C’è sempre un messaggio ecologico a monte di opere di questo tipo, in particolare per i bambini e i ragazzi possono rappresentare un insegnamento affinché capiscano che si può sempre riutilizzare ciò che invece sembra essere destinato ad essere cestinato”.
Con queste dichiarazioni rilasciate a l’Attacco il giovane eco-artista venezuelano di fama internazionale, Oscar Olivares, in giornata ha salutato il capoluogo dauno – dopo esservi approdato due giorni fa – durante la calorosa accoglienza riservatagli dalla comunità locale in occasione della presentazione ufficiale, tenutasi al Palazzetto dell’Arte di Foggia, della grande opera d’arte ecologica permanente che nelle prossime due settimane andrà a realizzare con centomila tappi di bottiglia sulla parete esterna della scuola media Zingarelli, nel quartiere periferico Parco dei Fiori, grazie a un progetto sviluppato dalle associazioni ideatrici dell’iniziativa, e cioè Aps So’ Bellicos, Foggia Social Club, Aps Amici di Famiglia e Ipogei Foggia.
Un progetto gestato un anno fa, grazie al supporto del concorso di idee “La comunità conta” del centro commerciale GrandApuilia, che ha selezionato il progetto artistico legato al riutilizzo dei tappi – nel frattempo raccolti in tutta la città e selezionati per dimensione e colore dai bambini delle scuole primarie – lanciando così una raccolta fondi infine centrata con il target dei 5mila euro necessari a coprire le spese dell’impresa, esclusa la prestazione artistica che Olivares, generosamente, donerà gratuitamente alla città, avendo accettato solo un rimborso spese per viaggio e permanenza nel capoluogo dauno.
E’ tratto da un bozzetto realizzato dall’artista locale Vito Moreno il soggetto ispirato a una riconnessione della comunità foggiana che Olivares raffigurerà in una zona d’ombra della Zingarelli. I lavori dauni dell’artista venezuelano – che a 19 anni, viaggiando per l’Europa, concepì il connubio tra il Puntinismo francese, da cui restò affascinato, e l’utilizzo dei tappi in chiave ecoartistica – diventeranno, di più, un cortometraggio da diffondere nelle scuole per raccontare il valore aggiunto dell’associazionismo.
“Quella che realizzerò a Foggia, non sarà l’opera di un artista, ma il risultato di un’esperienza corale. In questo modo, l’ecomurale sarà un obiettivo raggiunto insieme come città, come comunità viva e partecipe”, ha dichiarato il ventisettenne, tra i maggior interpreti mondiali dell’arte ecologica, alla conferenza stampa moderata da Tonio Toma e partecipata in qualità di relatori anche dagli assessori comunali Alice Amatore (Cultura, Turismo e Politiche giovanili), Domenico Di Molfetta (Istruzione e Sport) e Giulio De Santis (Sicurezza e Legalità) e dal direttore GrandApulia Nertil Makollari. In sala, ad apprezzare l’iniziativa, anche i consiglieri comunali Di Mauro (FI) e Salemme (M5S).
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