La musica, ponte ideale tra la dura realtà del carcere e il mondo di fuori

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Arriverà il 18 aprile, nei digital stores la nuova canzone di Ilario de Angelis: “Liberi con la Musica”, scritta dopo un lungo laboratorio musicale iniziato a ottobre 2023 e tenuto, dallo stesso cantautore, all’interno della casa circondariale di San Severo con la partecipazione di un gruppo di detenuti.

Si tratta, fondamentalmente, di un’idea innovativa: “La musica come ponte tra la difficile realtà delle carceri italiane e il mondo reale che spesso ignora le problematiche e le grandi difficoltà in cui versano gli istituti di pena – ha esordito a l’Attacco Ilario de Angelis -.  Un progetto inedito scritto e realizzato al termine di un percorso di conoscenza e formazione, non privo di difficoltà tecniche e burocratiche, nel quale i detenuti della struttura carceraria sanseverese mi hanno raccontato con entusiasmo le loro storie e le loro emozioni”. 

Il cantautore, c’è da dire, non è nuovo a progetti “speciali”, a esperimenti socio-musicali. Al termine del percorso, Ilario de Angelis, coadiuvato dall’arrangiatore Edgardo Caputo, titolare dell’Edrecords Studio di San Severo, ha deciso di coinvolgere nella produzione anche Sebastiano, Francesco e Nicola, tre detenuti che hanno interpreteranno insieme allo stesso de Angelis, la canzone: “Liberi con la Musica”.

Di fondamentale importanza, nella realizzazione del progetto discografico, l’appoggio e il sostegno dato da Patrizia Andrianello direttrice della casa circondariale e dell’ispettore Attilio Montanaro, comandante f.f. del reparto di Polizia Penitenziaria.

“Un ringraziamento anche al cappellano del carcere, don Andrea Pupilla, ai funzionari pedagogici con il personale amministrativo e agli agenti di Polizia Penitenziaria – ha sottolineato de Angelis -. Tutti hanno accolto con entusiasmo le richieste tecniche e artistiche della produzione, seguendole e supportandole in ogni fase della lavorazione. La logistica è stata importante perché anche è stato portato in carcere lo studio di registrazione, seppur in piccolo. Idem per la registrazione della clip video, tutta fatta nel carcere di San Severo”. 

A l’Attacco, il cantautore sanseverese descrive anche le emozioni provate da Sebastiano, Francesco e Nicola. “Sono dei ragazzi che hanno dovuto educare e curare anche la voce, si sono impegnati molto, e le loro parole sono state: ‘Non avremmo mai creduto che qualcuno potesse darci una gioia come questa’. Un’esperienza positiva che potrebbe aver lasciato un segno per il loro futuro”. 

Il progetto “Liberi con la Musica” verrà presentato a San Severo (in concomitanza con l’uscita del brano, nei digital stores e del videoclip su Youtube), giovedì alle ore 11.00 all’ Emporio della solidarietà Don Felice Canelli, sempre a San Severo. Interverranno, con Ilario de Angelis Patrizia Andrianello; l’ispettore Attilio Montanaro; Edgardo Caputo, produttore artistico; il Sindaco di San Severo, Francesco Miglio ed altre autorità. 

“Attraverso le mie canzoni ho sempre cercato di far emergere quello che solo la musica ha il potere di fare: esprimere in totale libertà le proprie emozioni più profonde – ha ripreso Ilario de Angelis -. All’inizio l’ho fatto con le mie produzioni discografiche; in seguito dando voce ai ragazzi ‘speciali’, riscuotendo grande riscontro sia educativo che mediatico, devo dirlo. Ed ora, ho continuato con questo progetto, entrando in un ambiente dove la libertà ha i suoi limiti sociali e personali”. 

Ci sono anche motivazioni che per un cantautore come Ilario de Angelis, vanno verso la continua ricerca musicale e la voglia di mettersi sempre in gioco: “Ho avuto la necessità di espandere la mia scrittura in un luogo e con persone che avevano bisogno di andare oltre, seppur solo con delle note, la realtà che stavano, e che stanno, vivendo".

"Ho pensato al carcere e ai suoi giovani intrappolati nei loro errori e nella mancanza di esempi. Una canzone nata per donare loro un segno tangibile della propria esistenza, un modo diverso e forse nuovo per avere una seconda possibilità: il reintegro nella società – ha concluso -. Nelle carceri italiane si parla di suicidi, ribellioni e tanto altro in negativo, con Liberi con la Musica, ho voluto raccontare che all’interno di questi contesti esistono anche altre vie di uscita e ringrazio i ragazzi che, con non poche difficoltà, sono riusciti a terminare questo meraviglioso capolavoro che oserei definire ‘l’Inno dei detenuti”: una canzone rock con un testo importante, amplificato dalle voci dei veri protagonisti: Nicola, Francesco e Sebastiano e da quella di un sognatore cronico come me”.

Edgardo Caputo così a l’Attacco: “È da più di dieci anni che Ilario de Angelis mi affida la realizzazione del sui progetti discografici ma questo è stato, probabilmente, quello più complesso, sia dal punto di vista artistico che tecnico”. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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