Marzabotto, Sant'Anna di Stazzema, Civitella in Val di Chiana, passando per Kos, Leros e Cefalonia. Sono solo alcune delle stragi naziste di cui si è occupato Marco De Paolis, Procuratore generale militare presso la Corte militare d'Appello di Roma, autore del libro “Caccia ai nazisti”.
Il volume, edito da Rizzoli, è stato presentato in mattinata nell’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Foggia, un’iniziativa è promossa dalla Cappella Universitaria, in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza.
Il libro che racconta 15 anni di indagini, interrogatori, testimonianze e processi che hanno portato a oltre 500 procedimenti a carico di criminali nazisti e fascisti per eccidi civili e militari.
Un lungo viaggio, dopo quarant’anni dall’archiviazione di quello che è stato poi definito “L'armadio della vergogna” tra Italia, Germania ed Austria, per poter interrogare e portare alla sbarra numerosi ex appartenenti alle SS. Ma la caccia ai nazisti è veramente finita?
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