Si è svolta ieri mattina, a Manfredonia, la riunione operativa seguita da una conferenza stampa in vista della manifestazione di protesta che si terrà sabato prossimo presso il molo di Ponente sipontino. Ad organizzarla è il Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani - coadiuvato dall’Associazione Armatori di Manfredonia del presidente Domenico Carpano - guidato dal suo portavoce e presidente onorario di Altragricoltura Confederazione per la Sovranità Alimentare Giovanni Fabbris.
Il 18 maggio 2024 è la giornata in difesa dei pescatori, della pesca e del Mediterraneo nel calendario della campagna indetta dal COAPI intitolata ’99 giorni per salvare l’agricoltura e la pesca riaprendo la speranza’.
La campagna è stata avviata il 5 aprile scorso e proseguirà fino al 13 di luglio ed ha, fra i suoi obiettivi, “quello di sviluppare alleanza e rete fra i produttori del cibo di territorio (agricoltori, allevatori, pescatori, trasformatori artigianali) per affrontare insieme la crisi imposta dal modello della speculazione finanziaria e commerciale e dal modello agroindustriale”, spiega Fabbris.
“Non possiamo rassegnarci all’idea che l’Italia, da grande Paese produttore di cibo forte della sua irripetibile diversità biologica e naturale delle sue terre nel Mediterraneo, si trasformi definitivamente in una piattaforma commerciale con il Made in Italy ridotto solo a marchi speculativi dove non c’è più il prodotto dei nostri agricoltori e pescatori”.
All’evento di sabato 18 maggio prossimo, a Manfredonia, parteciperanno anche in collegamento a distanza i pescatori in mobilitazione delle marinerie di Porticello (Palermo), Lampedusa, Cirò Marina e Chioggia.
“Durante la giornata verranno discusse le proposte che comporranno il documento su cui il COAPI chiederà l’incontro al Governo ed alle Rappresentanze Parlamentari per confrontare le soluzioni per superare la gravissima crisi del comparto della pesca italiano”.
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