Se ne parlava da tempo, l’opportunità di fare sistema, di consorziarsi, di mettere insieme tutti coloro che remavano nella stessa direzione, nel mondo vitivinicolo di San Severo, dopo che le Cantine d’Araprì, circa 47 anni fa, avevano dato il via alla produzione di spumante metodo “Classico”, impiegando prevalentemente le uve del territorio e, in particolare, un vitigno che dava vino bianco ma che doveva vincere la sfida di diventare spumante: il Bombino bianco.
Girolamo d’Amico, Ulrico Priore e Luis Rapini avevano vinto la sfida e la loro gamma di spumanti, con i giusti tempi, conquistava premi prestigiosi e consensi, arrivando, come di recente, ad essere le bollicine usate a Borgo Egnazia, durante il vertice del G7, a giugno 2024.
Ma gli amici d’Araprì, con il graduale passaggio alla seconda generazione, iniziano a vedere materializzato un altro sogno: creare una sorta d’unione nel nome dello spumante classico e del vino, per la promozione, a tutto tondo, del territorio di Capitanata, partendo da San Severo, per quella che è stata la prima DOC di Puglia, nel 1968.
L’associazione "Capitanata spumante metodo Classico", unisce sette cantine di San Severo con l’obiettivo di valorizzare il territorio e promuovere la produzione locale di spumante di alta qualità, ma tanto dicasi anche per il vino, essendo la Città dei campanili, cuore pulsante della produzione vinicola pugliese e, tra l’altro, può vantare una tradizione enologica secolare, profondamente radicata nella cultura popolare, con ciò che può, e deve, diventare, un percorso turistico per rilanciare l’economia: 7 Campanili srls; Almagaia srl - Società Agricola; Cantina Ariano S.S. Agricola; Cantine Re Dauno srl; d’Araprì Società Agricola srl; Demaio Giovanni Andrea; Pisan Battel srlm.
Il vitigno autoctono Bombino bianco rappresenta il simbolo della viticoltura territoriale, grazie alla sua naturale acidità e ai suoi aromi delicati, che lo rendono ideale per la produzione di spumanti metodo classico.
Le sette cantine associate, che hanno saputo coniugare tradizione e innovazione, esportano i loro spumanti in California, Giappone, Belgio, Germania e, naturalmente, in Italia. Una dimostrazione concreta della capacità imprenditoriale locale, capace di affermarsi anche nei mercati internazionali. Attualmente, la produzione annua delle cantine si aggira intorno alle 300.000 bottiglie, un traguardo importante che testimonia l'impegno e la qualità dei produttori.
San Severo non è solo sinonimo di ottimi spumanti, ma anche di straordinarie cantine sotterranee: un labirinto di oltre 540 ipogei che si snodano sotto la città, veri e propri tesori di architettura enologica. Il tutto, però, sarà presentato ufficialmente a Verona, al Vinitaly, tra pochi giorni ad aprile.
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