La Capitanata ha recentemente celebrato le eccellenze delle sue olive attraverso il Premitour 2025, un'iniziativa che ha pone i riflettori sul prezioso patrimonio olivicolo locale. Questo evento, ormai giunto alla sua quinta edizione, è stato ideato e promosso dall'associazione Only Food, in collaborazione con TerritoriAmo Capitanata, beneficiando del contributo della Regione Puglia - Dipartimento Sviluppo Economico nell’ambito dell’avviso “Iniziative di marketing territoriale, attrazione degli investimenti, promozione delle produzioni e dei prodotti made in Puglia.
Il quinto viaggio attraverso i territori dell'olio ha preso il via il 26 maggio a Palazzo Dogana a Foggia dove la sala della Ruota ha ospitato un evento dedicato alla Peranzana, una cultivar simbolo dell'Alta Daunia.
L'incontro è stato moderato dal giornalista Piero Russo e ha visto la partecipazione e gli interventi di: Nazzario D’Errico, direttore OP Peranzana Alta Daunia; Maurizio Servilli dell'Università di Perugia; Antonio Bevilacqua dell'Università di Foggia; e Massimo Lombardi, oncologo della ASL FG. Ha preso parte al dibattito anche la senatrice Gisella Naturale, che ricopre il ruolo di vicepresidente della Commissione Agricoltura, Attività Produttive e Turismo.
“L’olio fa da padrone sulle nostre tavole, ma non solo, viene riconosciuto a livello mondiale, e oggi è chiamato anche l'oro verde del Tavoliere - ha raccontato a l’Attacco Francesca De Maria, presidente dell’associazione Only food -. In questo primo appuntamento il focus è sull'olio Peranzana, sia dal punto di vista dell'olio che dell'oliva in sé per sé da mangiare. Parliamo di una cultivar amata e apprezzata a livello mondiale e proprio per questo motivo quest'anno abbiamo deciso di poter ampliare il PremiTour anche all'utente finale per fargli conoscere l'importanza di questo prodotto, fino agli anni passati l’evento era solo rivolto ai professionisti del settore”.
“Questi appuntamenti per la promozione dell'olio sono fondamentali perché tutti noi qui del territorio conosciamo l'olio, conosciamo che è un prodotto tipico locale, conosciamo la sua bontà, ma non ha sufficienza per promuoverlo degnamente. Intendo dire per riuscire a valorizzarlo a tal punto da poter affrontare i mercati globali - ha dichiarato a l’Attacco la senatrice Gisella Naturale (M5S) -. Si parla tanto di concorrenza sleale e purtroppo questa è una realtà, un fatto di cui soffre il nostro territorio, di cui soffre la nostra produzione, perché l'olio lo sanno fare ormai in tutta Europa e anche fuori dall'Europa. Io sono convinta che in Italia per poter avere una redditività giusta per i nostri produttori, per i nostri agricoltori è necessario aumentare quella che è la percezione della qualità, quindi informazione to cure, formazione anche nelle scuole”.
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