Centro storico da riqualificare e rendere attrattivo, aiuti per chi vi insedia un’attività. Come si ridisegna il paese

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Come rendere Vieste, regina in Puglia delle vacanze estive, una città attrattiva e vivibile tutto l’anno e con un’economia che non sia legata esclusivamente ai mesi più caldi? Non si tratta solo di pianificare al meglio le proprie strategie turistiche ma anche di saper ridisegnare il paese.

E’ quello che l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Nobiletti sta facendo con gli interventi finalizzati anche alla riqualificazione e rigenerazione del centro storico e del borgo ottocentesco.

Nel giro di poche settimane Palazzo di città ha dapprima varato il nuovo regolamento relativo ai bed & breakfast (che obbliga l’apertura di nuovi b&b esclusivamente nel centro storico e nel borgo ottocentesco) e adesso, da ultimo, ha approvato i contributi per quanti vi aprono o trasferiscono attività commerciali.

Se la prima azione è stata motivata dallo stravolgimento di fatto del Piano regolatore con l’aumento indiscriminato dei b&b e dall’impossibilità, ormai, di trovare case in affitto a Vieste, anche la seconda decisione ha uno scopo chiarissimo.

Sono stati stanziati 25mila euro per il bando pubblico per la concessione dei contributi a fondo perduto finalizzati all’apertura, al trasferimento di attività nel centro storico e borgo ottocentesco del paese e all’adeguamento al piano di arredo urbano.

“L’obiettivo è proseguire il lavoro sull’attrattività del centro storico, anche attraverso azioni di rigenerazione commerciale che continuino a rendere il centro storico un luogo appetibile per fare impresa”, sottolinea la vicesindaca e assessora al turismo e attività produttive, l’albergatrice Rossella Falcone.

“I contributi erogati alle imprese si configurano come aiuti di Stato, ovvero contributi finanziati con risorse pubbliche con finalità di copertura parziale di una o più spese che, altrimenti, l’impresa beneficiaria dovrebbe sostenere nella gestione della sua attività - e sono concesse in regime de minimis ai sensi della normativa comunitaria sugli aiuti di importanza minore”.

Di che si tratta è presto detto. Il “regime de minimis” è stato introdotto dall’Unione Europea per permettere allo Stato e alle altre amministrazioni pubbliche (Regioni, Camere di Commercio) di supportare la crescita delle imprese, soprattutto PMI, con aiuti economici sostanziosi.

L’Unione Europea, infatti, non permette agli Stati membri di aiutare le imprese con sovvenzioni economiche per non falsare il mercato e la concorrenza. Il regime de minimis, quindi, si prefigura come una deroga ma è valida solamente per piccoli “aiuti di Stato” che non vanno a incidere sulla regolarità del mercato europeo.

Il Comune di Vieste ha riproposto anche quest’anno un bando per la concessione di contributi.

Per l’apertura o trasferimento di attività esistente le risorse destinate per l’anno 2022 ammontano a 10mila euro. Il contributo massimo erogabile è pari a 3mila euro per un importo non superiore al 50% della spesa complessiva effettivamente sostenuta, per favorire la creazione di una nuova impresa, l’apertura di una nuova unità locale o i trasferimenti nel centro di attività esistenti.

Le zone interessate da questa tipologia di intervento sono: Viale XXIV Maggio, Corso Cesare Battisti, Corso Lorenzo Fazzini, Via San Francesco, Via Pola, Viale Marinai d’Italia, centro storico, borgo ottocentesco e le vie delimitanti queste aree.

Ci sono poi anche incentivi per adeguamento al Piano di Arredo Urbano, in questo caso le risorse destinate per il 2021 sono state pari a 30mila euro.

Può essere regolato al massimo un contributo di 1.500 euro, per un importo non superiore al 50% della spesa complessiva effettivamente sostenuta, per installazioni ed adeguamento al Piano di Arredo Urbano degli elementi di arredo, delle attrezzature per esterno e delle insegne.

Le attività presenti in qualunque zona del paese sono interessate a questa tipologia di intervento. Il contributo massimo erogabile è invece pari a 100 euro, per un importo non superiore al 50% della spesa complessiva effettivamente sostenuta, per la copertura di condizionatori e cestini portarifiuti.

L’intervento interesserà Viale XXIV Maggio, Corso Cesare Battisti, Corso Lorenzo Fazzini, Via San Francesco, Via Pola, Viale Marinai d’Italia, centro storico, Borgo Ottocentesco, zona Porto e vie delimitanti tali aree.

I contributi saranno assegnati a soggetti, sotto qualsiasi forma giuridica, nonché a operatori del proprio ingegno, aventi sede legale nel Comune di Vieste e con sede operativa nelle aree indicate, che decideranno di avviare, trasferire o riqualificare in tali zone, le seguenti attività economiche, garantendo un periodo di apertura non inferiore ai sei mesi, comprendendo anche i ponti e le festività dell’intero anno: produzioni alimentari tipiche artigianali, riconducibili alla tradizione gastronomica e dolciaria locale, con esclusione delle pizzerie al taglio, paposcerie e attività di kebab; attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande; lavorazioni artistiche, con riferimento al territorio e artigianali delle tradizioni locali;  servizi al turismo e attività di servizi in genere (trasporto con apecar, deposito bagagli, etc). Saranno tassativamente escluse dall’erogazione del contributo le imprese che esercitino, sebbene in misura non prevalente, attività quali: commercio di armi, munizioni, fuochi d’artificio, articoli per adulti, articoli mono prezzo, sigarette elettroniche; commercio/somministrazione a mezzo di distributori automatici; sale giochi, sale scommesse ed in generale attività di scommesse e gioco che comprendono anche parzialmente apparecchi automatici; agenzie di affari; attività finanziarie e di intermediazione mobiliare ed immobiliare; attività di “compro oro, argento e preziosi”; attività di officina, quali riparazioni di veicoli, fabbro, costruzioni e attività analoghe; edicole e tabaccherie; attività artigianali di servizi alla persona.

Michele Vecera, titolare del ristorante Osteria degli Archi, vive e lavora nel centro storico da quando nessuno voleva starci. È tra i fondatori dell’associazione dei commercianti del centro storico.

“La zona in cui opero, la parte bassa nel centro storico, era abbastanza degradata 25 anni fa, sicuramente tutt’altra cosa rispetto all’area della cattedrale”, spiega Vecera a l’Attacco.

“I ristoranti storici sono da una decina di anni sempre gli stessi, poi sono nate altre piccole realtà del settore. Le attività presenti nel centro storico sono quasi tutte chiuse in inverno, per la quasi totalità il lavoro è legato al periodo prettamente estivo. Questo è dipeso dal reggersi solo sul turismo balneare. In passato si è dato a Vieste poco spazio al turismo culturale e agli altri segmenti di mercato, col risultato che territori come Valle d’Itria e Salento sono cresciuti di più rispetto a noi. Ora qualcosa sta cambiando, anche nel centro storico, anche nell’artigianato locale. Ci sono i trabuccolanti, chi lavora la pietra, etc.”.

I modelli di centri storici pugliesi sono diversi e di successo. “Ostuni, Cisternino, Otranto sono i primi che mi vengono in mente”, continua Vecera.

“L’obiettivo di ogni azione deve essere destagionalizzare, ma bisogna organizzare il paese a nuovi tipi di turismo e diversi mercati. Quanto ai privati, serve qualificarsi di più. Vieste ha tutto per farcela”.

Il ristoratore è ottimista rispetto ai contributi per invogliare ad aprire attività nel centro storico.

“Penso che qualcuno potrebbe sfruttare tale possibilità. Da alcuni ultimi anni nel centro storico si sta respirando un’atmosfera diversa. Come associazione di commercianti ci stiamo dando di più da fare rispetto a prima, quando eravamo spaesati e ciascuno andava per la propria strada. C’è peraltro unità di intenti con l’amministrazione comunale, specie in questa seconda fase”, è il riferimento al secondo mandato di Nobiletti, iniziato lo scorso anno.

“Ma c’è tanto da fare, veniamo da decenni in cui non si è fatto nulla. Bisogna incentivare i giovani e legare il turismo ai prodotti locali. I prossimi anni saranno decisivi, o almeno lo spero. Si stanno pianificando tante belle cose a Vieste”, conclude Michele Vecera. “Peraltro, sono in via di ultimazione i lavori di riqualificazione nella zona di punta San Francesco”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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