Manfredonia, 26 studenti su 26 di una classe del Liceo Moro-Galilei immaginano il proprio futuro lontano da casa

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

“Non posso dire di essere rimasto del tutto sorpreso, perché comunque è come se si avvertisse nell’aria questo orientamento tra i giovani. Piuttosto ho provato una certa dose di amarezza perché penso che nella maggior parte dei ragazzi mancasse una reale cognizione di causa”. Questa è la prima riflessione che Tommaso Rinaldi fa a l’Attacco, dopo l’esperienza di qualche giorno fa con i ragazzi di due classi del liceo scientifico Moro-Galilei di Manfredonia. Quando ha chiesto loro chi avesse intenzione di lasciare la città anche dopo gli studi universitari, si sono alzate le mani di tutti e ventisei i presenti. Tutti, nessuno escluso. Le argomentazioni prodotte sono parse piuttosto deboli, talvolta per ‘sentito dire’, eppure tutti uniti nella convinzione che il proprio futuro sia lontano da Manfredonia, dalla Capitanata, dalla Puglia, qualcuno lo immagina anche all’estero.

Da tempo, l’Attacco sta seguendo con particolare attenzione il cosiddetto inverno demografico, quello stesso che dice che il nostro territorio ha perso oltre il 7% della sua popolazione nell’arco di un decennio mentre la media nazionale era stata del 3%. “Già si fanno pochi figli, poi una larga fetta di questi sceglie di andare a vivere lontano. Bisogna riflettere e capire come fare per invertire questa tendenza”. Nella provincia di Foggia – secondo le previsioni demografiche de Il Sole 24 Ore e Istat analizzate su queste colonne dall’economista Nicola di Bari - è stato stimato che nel 2030 mancheranno all’appello rispetto ad oggi 33.407 individui di età compresa tra 15 e 64 anni, quindi ancora in età lavorativa.

“In realtà, la domanda che avevo rivolto ai ragazzi era stata originata da una precedente. Avevo chiesto chi leggesse quotidiani cartacei: nessuno”, riprende Rinaldi che sta tenendo un corso di Educazione finanziaria con un gruppo di studenti dello scientifico. È stata propria l’assenza di consapevolezza che, a suo avviso, “ha creato un buco da 57 miliardi ai risparmiatori italiani, a causa dei vari fallimenti delle banche”.

Come detto, le riflessioni prodotte dalla maggior parte degli studenti non sono state solide, strutturate. Eccezion fatta per un ragazzo che “mi ha detto che in questo territorio non è possibile fare impresa, in particolar modo perché ci sono poche opportunità”. Rinaldi, stimato consulente finanziario, non nasconde che ci siano oggettive difficoltà ma, al tempo stesso, “ho mostrato loro che nel 2022 la Puglia si è attestata al quinto posto assoluto in Italia per la crescita del PIL e del valore aggiunto, prima fra le regioni meridionali, con la logistica come fattore trainante di questo risultato eccellente”.

Proprio al riguardo della logistica, aggiunge che “sono stati finanziati con 120 milioni di euro i lavori del porto industriale. Per dare un’idea, furono spesi 50 miliardi di lire per costruirlo, quindi adesso è stata investita una cifra che è pari quasi a cinque volte quella della sua precedente realizzazione. Probabilmente, si potrà generare e riflettere qualcosa di positivo per il territorio, senza dimenticare che già ora è il punto di sbarco degli aerogeneratori per l’eolico”. Le riflessioni di Rinaldi attribuiscono particolare rilevanza “alla narrazione che viene fatta ai ragazzi, allo storytelling lo chiamano loro. È piuttosto lontana dalla realtà e ne ho avuto dimostrazione chiedendo ai ragazzi, oltre che del costo della vita nei posti in cui vorrebbero stabilirsi, quali fossero le città italiane con il più alto indice di criminalità”, che è un dato ricavato dalle denunce di reati. 

“Su questo tema sono rimasto un po' spiazzato perché i ragazzi non vivono come un problema la criminalità a Manfredonia. Non ho risposte per questa loro convinzione e non le ho ricevute”. Piuttosto gli studenti hanno citato come esempio negativo i soliti nomi di città del Sud con Napoli e Foggia in testa, invece nessuno sapeva che la classifica è guidata da Milano e Rimini, seguite da Roma (unica città del Sud), Bologna, Firenze, Torino, Imperia e Livorno. “Vada per il capoluogo lombardo, ma quante volte sentiamo parlare del Riminese come di un territorio a rischio? Praticamente mai. È raccontata invece come terra del divertimento, dello svago e delle vacanze”.

Questo è il potere della narrazione, secondo il consulente finanziario sipontino, che può essere contrastato soltanto quando si ha conoscenza delle cose. Altrimenti si corre il rischio di restare abbagliati dai miraggi, più che dalle opportunità di crescita personale professionale. Diventa un mantra “continuare a ripetere che questa città fa schifo” e, in questo modo, “diventa una salda convinzione senza magari nessuna ragione in particolare”. Invece Tommaso Rinaldi ha voluto “instillare il dubbio, unendomi al lavoro che svolgono le famiglie e le agenzie educative. Nessuno può sentirsi escluso, perché stiamo rischiando di bruciare un’intera generazione”.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet