L’impressione è che i sindaci garganici, nonostante il loro impegno profuso, questo va comunque riconosciuto e sottolineato, giochino alle volte sulla difensiva per quel che ne concerne il trend tutt’altro che brillante del territorio per questa nuova stagione targata 2024. Una cosa è certa, nemmeno loro possono però girarsi dall’altra parte quando le stanze sono vuote e gli albergatori danno tutt’altra visione di ciò che sta accadendo. “E’ una stagione un po’ strana – esordisce a l’Attacco il Sindaco di Peschici Luigi D’Arenzo – la capacità di spesa delle famiglie è cambiata. Anche perché nelle strutture ricettive che vanta alle spalle una certa storia, le presenze non mancano, anzi. Hanno prenotazioni fino a metà ottobre. La maggior parte delle strutture sul mare sono piene – ribadisce l’amministratore – il problema sta nel fatto che la gente non esce e non spende, quest’anno è venuto a mancare il ceto medio. Dopo una mia personale ricognizione mi sono accorto che le persone non escono dalle strutture e non solo perché ad oggi queste offrono di tutto, dotate di propri comfort, di iniziative e di serate, o per l’eccessiva calura. Non entrano facilmente nei paesi e non spendono”.
Una battuta il Sindaco l’ha spesa anche sulla questione tasse di soggiorno. “Da noi la massima si attesta sull’1,80 a persona – evidenzia – abbiamo lasciato tutto invariato. Il Gargano, poi, non ha bisogno di chissà quanta promozione. Alla Bit di Milano lo stand della Regione Puglia è stato il più visitato in assoluto da agenzie e da altri operatori del settore, tant’è vero che in quell’occasione abbiamo proposto eventi e non mare perché quest’ultimo lo conoscono davvero tutti”.
“Purtroppo paghiamo oggi una fiscalità molto elevata, abbiamo situazioni di persone che non percepiranno più contributi alloggiativi, dunque diventerà sempre più difficile per le famiglie a basso reddito. Sono venuti a mancare i bonus vacanza, una previsione di crisi che preventivai già nel 2022”. E non solo. Per il primo cittadino di Peschici sul banco degli imputati anche la mancanza di adeguate infrastrutture stradali e aeroportuali. “Per venirci a trovare servono sempre due ore – ribadisce D’Arenzo – con queste condizioni non avremo mai l’americano, il giapponese o l’inglese. Servono allora una superstrada, un ospedale di comunità e un aeroporto che sia degno di questo territorio, più funzionale e performante alle nostre richieste, ci servono vettori come Ryanair. Resta un anno strano, più o meno in linea con gli altri: pecchiamo di qualche sofferenza soprattutto per gli appartamenti che non sono sul mare e che non hanno quei comfort che altre strutture sanno dare. Non possiamo dire che l’andamento sia peggiore. Dobbiamo fare arrivare qui i vacanzieri col meno sforzo possibile, questa è a mission prioritaria”, conclude.
Prudente sulla situazione turistica il Sindaco di Mattinata, Michele Bisceglia. “Ci piace ragionare su dati certi e non su sensazioni”, dice. “Al momento non mi appassiona la querelle, dobbiamo essere vicini al comparto turistico, dobbiamo preoccuparci di migliorare l’offerta turistica per essere più ospitali possibile. Ad oggi le nostre preoccupazioni vanno in questa direzione. Siamo nel pieno della campagna estiva, abbiamo un programma vivissimo e folto di eventi, siamo davvero concentrati sul nostro lavoro. Abbiamo rispetto per la stampa, è giusto che se ne parli, però in questo momento ogni valutazione rischierebbe di essere superficiale e non coerente con ciò che sta accadendo in maniera dinamica sul territorio”.
“La nostra è una posizione di equilibrio dovuta al rispetto di tutti, in primi degli operatori che meritano maggiori attenzioni, affinché non vengano poi pubblicati dai non rappresentativi della situazione. Mi piacerebbe che ci fosse un contraltare sui dati che a noi vengono forniti dall’Osservatorio di Puglia Promozione – conclude Bisceglia – dunque aspettiamo e vediamo cosa ne esce fuori prima di trarre conclusioni affrettate”.
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