Fracasso: “Lesina ha tutte le carte in regola per diventare una destinazione turistica di livello medio alto”

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Non manca niente a Lesina per poter diventare meta e attrattore turistico di livello, tanto da competere con le località più blasonate: è questa l’idea che il Sindaco Primiano Di Mauro ha espresso ieri su queste colonne e su cui afferma di stare lavorando. Ma occorre un’azione corale, accanto all’amministrazione ci deve essere l’impegno degli imprenditori e della Regione. E bisogna crederci. Ci crede Ester Fracasso, imprenditrice che a Lesina ha investito aprendo una struttura recettiva, esperta del settore turismo, ideatrice di diversi eventi, presidente nella categoria turismo di Confartigianato imprese Foggia. l’Attacco l’ha intervistata.

Dove sta andando Lesina?
Lesina sta facendo un passaggio importante e ovviamente ci vuole tempo, bisogna strutturarsi, anche perché una località non è solo la freccetta che indica il posto verso cui dirigersi ma va inserita in un contesto. Il nord della Puglia ha numerosi attrattori, non solo naturalistici ma anche storici. Abbiamo i laghi, l’istmo, il mare, una biodiversità eccezionale ma anche una cittadina, San Severo, a un quarto d'ora di strada con un centro storico barocco tra i più belli. 

Non trascurerei Serracapriola, un altro luogo estremamente attrattivo per la storia legata anche a tutta la cultura contadina della nostra regione. E ancora, Cagnano Varano con la sua grotta di San Michele, bellissima perché molto più autentica della più famosa di Monte. E poi non dobbiamo trascurare che da Lesina in 40 minuti si arriva a San Giovanni e Monte Sant'Angelo. L’offerta turistica deve tenere conto di tutto questo. Ma anche che siamo in presenza di ecosistemi molto fragili che vanno preservati, a differenza di quanto è stato fatto altrove, in primis a Vieste soprattutto per le spiagge. Quindi sicuramente Lesina sta facendo un passaggio importante: da un'economia basata sulla pesca a un'economia turistica. Tutto questo ha però bisogno delle amministrazioni pubbliche. Anche la parte privata si è già attivata.

In che modo?
A Lesina siamo passati da 50 posti letto a quasi 300 in 5 anni. E inizia ad essere sicuramente un’offerta interessante, non dimentichiamo che quello che crea la base del turismo è la recettività. Tra l’altro è una recettività extralberghiera che non solo rispetta il borgo ma è perfetta per la direzione in cui si stanno muovendo le nuove forme di turismo. Qui sarebbe impensabile realizzare un plesso con 400 posti letto, non solo a Lesina ma anche nei dintorni, significherebbe peraltro tornare agli obbrobri degli anni ’70.  

Quindi quali sono le parole chiave per lo sviluppo turistico di Lesina?
Ecosostenibilità. Ma prima di tutto compartecipazione perché dobbiamo tener presente che i cardini della pianificazione turistica, soprattutto oggi, riguardano l'aspetto sociale di un luogo, la storia dello stesso e la sua tutela. In questo Lesina è sicuramente avvantaggiata. Mi sono resa conto che da sola con le mie 4 camere non vado da nessuna parte, per potermi approcciare a tour operator, a circuiti di addetti ai lavori bisogna fare massa, compartecipazione per l’appunto. E così è nata l’idea dell’associazione Lesina laguna di Puglia, di cui di cui sono vicepresidente che aggrega gli imprenditori del settore. Già dal nome è chiaro quale vuole essere la nostra mission e in che direzione vogliamo andare. 

Di che cosa ha bisogno il tessuto imprenditoriale? Come si sta organizzando? 
Quest'anno per la prima volta siamo andati alla Borsa internazionale del turismo che, a dirla tutta, ormai è diventata un po’ la sfilata dei politici e degli eventi che organizzano i vari paesi senza capire che non sono gli eventi i veri attrattori, al massimo possono essere utili a valorizzare gli attrattori. Invece si fa un discorso completamente opposto e ci ritroviamo a combattere contro i mulini a vento. Fatto sta che Lesina si presenta per la prima volta con un prodotto turistico, tra l'altro integrato. Ma l’ostacolo più difficile è dare una collocazione fisica, geografica a Lesina, dire dove si trova. Il che non è facile. Capisco quando il Sindaco dice di non farcela da solo. Parliamo pur sempre di un paese da 6500 abitanti, non può farcela con i pochi mezzi a disposizione, serve un supporto nella promozione. Per ora il tessuto imprenditoriale di Lesina è quello di una economia di pescatori a conduzione familiare che crede ancora troppo poco nel turismo e che lo vive come seconda attività al massimo, quando invece dovrebbe essere la prima fonte di reddito.  

Nonostante questo Lesina è aperta tutto l’anno, a differenza di altri centri a vocazione turistica.
Assolutamente sì e questo è un altro punto di forza, a conferma che il potenziale è enorme. La presenza prevalente di recettività extralberghiera consente di destagionalizzare davvero, molto di più di altre località proprio perché strutture più piccole lo consentono. Abbiamo in effetti avuto degli arrivi anche in pieno inverno ma ancora sporadici. Questo trend invece deve crescere. Lo si fa strutturando il prodotto. Siamo sulla via giusta. Faccio un esempio: se vendo una camera, non vendo più solo quella ma ci aggiungo il giro sul lago, la passeggiata a cavallo sulla spiaggia, vendo il tour del centro storico, il trekking e chi più ne ha più ne metta. In questa direzione va ad esempio il progetto delle Mamme dei vicoli con cui stiamo creando anche un attrattore enogastronomico con un quid in più che è il racconto da parte delle donne del borgo di quella che è la tradizione culinaria. Ma nel racconto della tradizione culinaria c'è il pretesto per raccontare il territorio. Una cultura orale che viene trasmessa e che molte volte incide molto di più dell’utilizzo dei social.

In altre parole la concretizzazione del motto che lei usa molto spesso: non solo nanna, pappa e cacca.
Esatto, significa costruire una rete di servizi ed esperienze che poi compongono un prodotto turistico. E’ l'esperienza che il turista cerca oggi. E Lesina è prontissima, non c’è niente da abbattere e ricostruire, non c’è niente di finto o artefatto come la struttura più famosa della Puglia che ha ospitato di recente il G7. Noi potremmo conquistare segmenti di mercato del nord Europa perché raccontiamo una storia vera, la comunità qui accoglie ed integra il turista. È questa la vera rivoluzione del prodotto turistico.

Quindi state lavorando sui cittadini di Lesina affinché loro prima degli altri si convincano che il turismo può essere il futuro di Lesina e investano in questo settore.
Esattamente: Lesina avrebbe la fortuna di essere già partita con un prodotto esperienziale. Bisogna solo sistemare i dettagli. Sistemare il borgo, far venir fuori, valorizzare. Devo dire che il Sindaco è molto sensibile, ha capito perfettamente il da farsi ma gli mancano i mezzi, come già detto.

Chi frequenta Lesina sa anche che la ristorazione è molto cresciuta, il livello è alto e anche i ristoranti sono sempre aperti, d’inverno il lungolago pullula di locali.
E’ vero, a Lesina si mangia bene ovunque. Questo perché in questo territorio insistono numerose attività dell’agroalimentare molto forti. Dalla salicornia ai prodotti caseari di latte di bufala, agli ortaggi, ai pomodori, oltre che naturalmente ai prodotti ittici. Le materie prime sono eccellenti anche grazie alle acque del lago che conferiscono un sapore unico a tutto e a tavola fa la differenza. Sappiamo bene che questo è un valore aggiunto, sappiamo che sono aperti anche fuori stagione e per questo stiamo allargando il campo d’azione dell’associazione anche ai ristoratori per offrire pacchetti sempre più compositi e ricchi ai visitatori.

Insomma diventare località tra le più blasonate, non solo della Capitanata, addirittura della Puglia è alla portata di Lesina?
Certo, ha tutte le carte in regola per poter essere una destinazione turistica, anche con un prodotto medio-alto. Non dobbiamo farci ingannare dai soliti luoghi comuni riferiti al turismo per cui bisogna rincorrere l’attrattore facile. Lesina può avere di più e lo avrà se non sceglie la strada facile, come è accaduto in passato a Marina di Lesina, devastata dalla speculazione edilizia.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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