Un gioiellino immerso nel cuore dei Monti Dauni, il cui incanto è stato sancito dai riconoscimenti di Borgo più bello d'Italia e Bandiera arancione: Alberona è uno dei Comuni della provincia di Foggia che da qualche anno prova a conquistare un posto nel competitivo mercato del turismo esperienziale che sempre di più piace e convince i fruitori stanchi delle solite mete iperaffollate.
Quasi una scelta obbligata per poter provare a frenare lo spopolamento che mette a rischio la sopravvivenza in particolare dei piccoli centri delle aree interne, quali sono quelli del Subappennino.
E se la vicina Roseto punta sul rinnovato interesse che sta suscitando in queste settimane il cosiddetto Roseto Effect, ovvero una sorta di elisir di lunga vita di cui beneficiano i cittadini e che trova nel senso di comunità e nella spiccata socialità dei rosetani il suo segreto, ad Alberona si ragiona sull’incremento dell’appeal nei confronti dei giovani.
“Per fare sì che questo accada c’è solo una cosa che possiamo fare: assicurare i servizi ai cittadini – ha confermato il primo cittadino Leonardo De Matthaeis a l’Attacco -. A partire dal decoro urbano per il quale noi stiamo investendo milioni di euro. Ma poi parliamo di servizi sanitari con la presenza del medico, del dentista, della farmacia. Ma anche banche, ufficio postale, sportello Atm, aree pubbliche attrezzate, attività commerciali di vario genere, infrastrutture essenziali, trasporti pubblici, connessione wifi di ultima generazione. Questo a mio avviso rappresenta il vero segreto per far sì che la gente resti qui”.
Decoro che passa anche da piccoli arredi urbani, come le targhe apposte per le strade con i versi di poeti locali che anche a l’Attacco il Sindaco ha declamato.
Due i settori strategici per l’amministrazione comunale, il turismo per l’appunto e l’agricoltura: “Stiamo investendo le nostre energie per rendere la vita degli agricoltori sempre migliore dal punto di vista delle infrastrutture e incentivando l'agricoltura 4.0. Non pensiamo di poter creare opportunità di lavoro facendo arrivare le industrie ad Alberona, è da folli. Penso che invece più si alimenta e più si rinforzano i servizi e più c'è la possibilità di frenare lo spopolamento dei piccoli Comuni”.
E poi un pizzico di attenzione in più a questo territorio.
“Questo è un gap che sui Monti Dauni paghiamo: siamo ancora poco conosciuti per via di politiche che sono state avviate solo di recente in una certa direzione, da vent’anni a questa parte. Però noi ci stiamo contando molto, stanno nascendo molte strutture ricettive in paese, questo significa che c'è necessità di posti letto perché arriva gente”.
Ulteriori approfondimenti nell’edizione di oggi del quotidiano l’Attacco.
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